Juventus: c’è del caos a centrocampo

Juventus: c’è del caos a centrocampo

JUVENTUS CENTROCAMPO – Una delle regole di base del gioco degli scacchi è: prendere il comando del centro. Banalmente, nel calcio, funziona allo stesso modo. Chi ha il comando del centrocampo, ha, di conseguenza, quello del gioco. E ha più possibilità di vincere la partita – badate bene, non solo di giocare meglio.

Una delle grandi difficoltà incontrate in questo inizio di stagione dalla Juventus di Sarri, è il limite, non numerico, ma qualitativo del centrocampo. La squadra allenata dal tecnico toscano aveva iniziato alla grande: i numeri avevano reso Pjanic, ad esempio, uno dei registi più forti d’Europa. Poi, complici alcuni problemi fisici, il centrocampista bosniaco è calato vistosamente e da lì anche la Juventus ha sempre faticato. Tanto che una delle migliori partite della squadra di Sarri è arriavata contro l’Udinese, partita nella quale Pjanic era fuori per squalifica.

Al suo posto, in quel ruolo, Rodrigo Bentancur: uno dei giocatori migliorati maggiormente in questo scorcio di stagione con Sarri. Modo di interpretare il ruolo completamente differente – difatti in quella partita il vero “regista” è stato Paulo Dybala – l’uruguaiano ha dimostrato di essere lui, forse, il vero top del centrocampo bianconero, tenendo conto dei tanti alti e bassi dell’ex regista del Lione.

Juventus centrocampo: si sta come d’autunno…

Gli altri centrocampisti, invece, arrancano. Difficile riuscire a prendere il comando del centrocampo quando Matuidi arriva a fine dicembre con la lingua di fuori: costretto a fare gli straordinari da diversi mesi. Oltretutto il centrocampista francese ha doti da grande lottatore, corre per quattro, ma non ha di certo quelle proprietà tecniche che tanto ama Sarri per imporre il suo gioco. E rimanendo in Francia? Rabiot è la grande delusione di questa fase di stagione, mai, se non forse un paio di giocate in 5 mesi, è riuscito a far vedere il suo valore. O almeno, quello presunto, per un giocatore pagato profumatamente e che indossa una maglia di prestigio come quella della Juventus. Se Khedira è stato fermato dall’ennesimo infortunio – dopo un buon inizio di stagione – anche Ramsey e Bernardeschi, per diversi motivi, non incidono.

Il gallese era partito bene. Poi una ricaduta dietro l’altra e per lui entrare in condizione risulta complicatissimo. Difatti oramai il suo utilizzo in queste ultime partite è stato centellinato nei finali, al posto di una punta o di una mezz’ala. Discorso diverso per Bernardeschi il quale invece dal punto di vista fisico resta uno dei più in palla. Dal punto di vista del gioco, però, non incide. Bene nel suo lavoro oscuro, piazzato a giocare sporco rincorrendo i play avversari. Oppure a tappare i buchi lasciati dopo le proiezioni offensive dai suoi compagni. Ma praticamente nullo in fase offensiva. Non trova mai il dribbling e di conseguenza non salta l’uomo. In quella posizione centrale fatica, anche per la postura del corpo, a liberarsi col sinistro. Per non parlare della zona gol: in campionato non trova la rete dal 23 settembre 2018.

Juventus: basta parametri zero a centrocampo

E così la juve si trova all’improvviso con un grosso problema a centrocampo. Abbondanza, ma grande fatica nel riuscire a esprimere al meglio il proprio gioco. Interpreti sbagliati? I vertici juventini ci stanno pensando e proprio per questo si stanno muovendo sul mercato sia per gennaio che per giugno. Le ultime stagioni hanno portato in dote ben tre giocatori a parametro zero  – Rabiot, Ramsey e Emre Can – che non si sono mostrati all’altezza. Forse la pacchia del grande colpo a costo zero – se si considera solo il cartellino, perché poi l’ingaggio è spesso salato – è finita. Non più Pirlo e Pogba, ma anche lo stesso Khedira. Gli ultimi colpi a parametro zero non c’entrano molto con la Juventus di Sarri e stanno facendo fatica. Loro a esprimere il proprio potenziale. La Juventus, con loro, a mostrare un gioco intenso, propositivo. Un palleggio che ipnotizzi e poi porti la squadra in rete: come vorrebbe Mister Sarri.

E allora è tempo, probabilmente, di riaprire il portafoglio per costruire un centrocampo di qualità: per fermare quel caos in mezzo al campo. Ci vuole ordine, ci vuole qualità, ci vogliono giocatori adatti alle idee di gioco del proprio allenatore. Perché l’ultima campagna acquisti sembra stata fatta completamente distaccata da quello che un allenatore come Sarri poteva richiedere. Sta qui il grande problema.

Ora vedremo se sul mercato accontenteranno il tecnico toscano: piace Paredes per gennaio e piacciono Kante, Tonali e il solito Pogba per giugno. Diverse pedine che rinforzerebbero notevolmente la mediana bianconera. Poi un piccolo consiglio: si vuole andare – per modo di dire – al risparmio, intanto, nel mese di gennaio? Nel frattempo c’è un certo Vidal che si potrebbe liberare dal Barcelona: un contratto di 6 mesi – magari con un’opzione per un’altra stagione – e lui tornerebbe a Torino di corsa. Ok non sarà il Vidal di qualche stagione fa, ma il suo, siamo certi, lo farebbe. E poi non potrà essere di certo peggio di questo Emre Can, questo Ramsey, questo Rabiot.

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