L’urna di Nyon non è stata benevola con la Juventus: i ragazzi di Allegri affronteranno l’Atletico Madrid negli ottavi di finale di Champions League 2018/2019. “Chi ha ambizione non ha timore” ha dichiarato a caldo il tecnico livornese dopo il sorteggio. Nessun timore, ma massimo rispetto per una squadra da anni nell’élite della Champions e che fa della concretezza il suo marchio di fabbrica. La gara di andata si giocherà il 20 febbraio 2019 al Wanda Metropolitano, stadio scelto anche per la finale di questa edizione. Ritorno all’Allianz Stadium in calendario il 12 marzo.

Juventus – Atletico Madrid non è un inedito a livello Champions. Nel 2014 bianconeri e Colchoneros si trovarono nella fase a gironi: 1-0 per l’Atletico a Madrid, con gol di Arda Turan, e 0-0 a Torino, con i biancorossi a passare il turno come primi (usciranno nei quarti nel derby). Fu un’edizione fortunata per la Vecchia Signora che nonostante il secondo posto nel gruppo riuscì a superare Dortmund, Monaco e il Real piegandosi solo al Barcellona nella finale di Berlino.

La gara più difficile per i bianconeri sarà quella d’andata. Al Wanda Metropolitano l’Atletico è ancora imbattuto sia in Liga (otto partite con sei vittorie e due pareggi, con quattro gol subiti) che in Champions. (tre successi in tre gare e un solo gol al passivo). Fuori casa il rendimento degli spagnoli cala drasticamente: nel girone hanno vinto faticando in casa del Monaco, hanno subito quattro reti a Dortmund e hanno pareggiato col Bruges. Nonostante le fatiche fuori dalle mura amiche, gli spagnoli restano una squadra da prendere con le pinze e il rendimento in Europa è lì a dimostrarlo: da quando Simeone siede sulla panchina madridista sono arrivati una finale nel 2014, i quarti nel 2015, finale nel 2016 e le semifinali nel 2017.

E sarà proprio nella gara di Torino che i bianconeri dovranno costruire il proprio successo. Nonostante l’accoppiamento difficile la Juventus di quest’anno non può e non deve avere paura di nessuno. Al momento bookmaker come Unibet Scommesse la inseriscono nel novero delle favorite insieme a Barcellona e Manchester City. E quest’anno c’è un CR7 in più nel motore per scardinare anche le difese più ostiche come quella dei Colchoneros.

La difesa è proprio il reparto migliore della squadra di Simeone: solo dodici le reti subite fin qui in campionato. Una solidità che ha permesso ai biancorossi di piazzarsi al secondo posto nella Liga in coabitazione col Siviglia e a soli tre punti dalla capolista Barcellona. La forza del reparto arretrato è da anni l’orgoglio dei Colchoneros, primi nella storia della Champions per percentuale di clean sheet (ovvero porta imbattuta): 48%.

Se la linea difensiva è il fiore all’occhiello, l’Atletico sembra una squadra completa in tutti i reparti. A livello tecnico i talenti migliori sono quelli di Oblak, portiere solido e dai grandi mezzi atletici, del “vecchio squalo” dell’area di rigore Diego Costa, di Saul e Koke, punti fermi anche della Nazionale Spagnola. La stella però è Antoine Griezmann, seconda punta tutta tecnica e corsa che ha iniziato la stagione da dove aveva finito il Mondiale: segnando. Per lui il bottino stagionale è di sei reti in Liga e quattro in Champions.

Lo schema di riferimento è sempre il 4-4-2: Oblak in porta; Arias, Savic, Godin, Filipe Luis in difesa; Correa, Koke, Rodri, Saul Niguez a centrocampo; Griezmann e Diego Costa in attacco. Una squadra estremamente solida nell’undici iniziale ma che pecca nei ricambi: quest’anno l’Atletico ha faticato spesso quando è mancato uno degli undici titolari.

Titolari o non titolari la Juve ha dalla sua due armi non convenzionali al suo arco. Una porta inevitabilmente il nome di Cristiano Ronaldo. L’Atletico è da sempre una delle sue vittime preferite: 22 le reti segnate nei precedenti incroci dal bomber portoghese. L’altra si chiama Mario Mandzukic. Il croato è ormai imprescindibile negli schemi di Allegri e sarà l’ex della partita con una motivazione in più: far ricredere Simeone che non l’ha mai amato nonostante un’annata da 20 gol in 43 partite.

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