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Juve, senti Cuadrado: “crisi? Pirlo non ha colpe. Ronaldo un esempio”

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Juve, senti Cuadrado – Juan Cuadrado giocatore colombiano e vero uomo in più della Juventus in questa stagione, ha parlato ai ragazzi del Liceo Scientifico e delle Scienze Applicate Sant’Anna durante l’incontro telematico dal titolo “La sfida del Covid nello Sport”, analizzando la stagione non proprio esaltante dei bianconeri: “Andrea Pirlo sta facendo un grandissimo lavoro, non è facile arrivare in un top club. Non è colpa sua, siamo noi che andiamo in campo. Ci sono cambiamenti e giocatori nuovi, dobbiamo avere pazienza. Noi abbiamo perso dei punti che non dovevamo e per questo ci troviamo in questa situazione. Dobbiamo crederci fino alla fine e provare a fare più punti possibile”.

Non tutto in questa stagione, però, è da buttar via, poichè la Juventus ha già vinto la Supercoppa Italiana contro il Napoli e il 19 Maggio si giocherà la finale di Coppa Italia contro l’ Atalanta di Gianpiero Gasperini vincitore,  pochi giorni fa, della panchina d’ oro: “Vincere queste ultime partite e cercare di stare nei primi posti per raggiungere la Champions. La finale di Coppa Italia è importante visto che siamo usciti dalla Champions”.

Juve, senti Cuadrado – Per quanto riguarda, invece, l’ inattesa e scottante eliminazione contro il Porto negli ottavi di Champions League, Cuadrado parla così: “È il calcio, la gente pensa sia facile ma non lo è mai. Quando non raggiungi un sogno non è perché sei scarso. Bisogna lavorare finché non ce la fai. Continueremo a farlo e sperare che tocchi a noi. Sono fiducioso che essendo una grandissima squadra potremo riuscirci”. Sul rapporto con Cristiano Ronaldo aggiunge: “È uno dei migliori al mondo, è un professionista da cui c’è solo da imparare. È un esempio per la voglia che mette in ogni partita e allenamento. Quando è arrivato non ci credevo. Avergli dato il 7? Per me non era importante, conta giocare. È più importante dare che ricevere”.

Il colombiano è pronto a dare il massimo nella delicatissima ed importantissima sfida di Sabato contro il Torino: “Speriamo di vincere, non dobbiamo avere paura. Ci alleniamo per scendere in campo con voglia e per fare un buon risultato”.

Un commento infine sul Covid, narrando l’ esperienza vissuta in prima persona: “È un momento particolare per tante persone. Noi come calciatori stiamo spesso fuori casa, io ho potuto conoscere meglio la mia famiglia e i miei figli. Anche se è stato difficile per molti, per me è stato bello. Quando ho scoperto di essere positivo al Covid ero molto tranquillo. Ero asintomatico e potevo fare tantissime cose. È stato difficile perché vedere i miei compagni giocare e non potevo dargli una mano. In quel periodo mi sono riposato fisicamente e spiritualmente”.

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