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Juve fenomenale, Napoli con un top player in panchina, Nazionale ed Insigne a “Un Calcio Alla Radio”

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[df-subtitle]Baiano: Napoli di Insigne? L’idea di Ancelotti di metterlo più vicino alla porta è stata azzeccatissima ma poi il merito è del ragazzo. E’ da un bel po’ l’uomo in più del Napoli[/df-subtitle]

Baiano, Maldera, Soldati, Repice e Marelli sono intervenuti in diretta a “Un Calcio Alla Radio”, trasmissione in onda su Radio CRC TARGATO ITALIA, per parlare del Napoli, della Juventus, di Ancelotti, di Insigne, della Nazionale e di altri argomenti.
Questi i loro interventi riportati ad EuropaCalcio.it:
Ciccio Baiano, allenatore: “Sono cresciuto con Maradona, mi ha dato tanti consigli su come trattare la palla. C’era tanto da imparare in quel periodo perché non c’era solo Maradona ma gente come Giordano, Careca e ne dimentico tanti altri… Napoli di Insigne?

L’idea di Ancelotti di metterlo più vicino alla porta è stata azzeccatissima ma poi il merito è del ragazzo. E’ da un bel po’ l’uomo in più del Napoli, anche quando segnava di meno. La cosa che mi dispiace è che appena sbaglia una partita viene attaccato e non mi piace per niente.

I commenti sulla sua partita contro la Juventus sono stati negativi ma non ha giocato male, è stata una partita normale per lui e anche gli extraterrestri come Messi e Ronaldo ne hanno. A Pescara lo abbiamo visto più vicino alla porta e ha segnato tantissimi gol: lavorava con Zeman ma faceva l’esterno solo che gli esterni con il boemo non attaccano le bandierine ma le porte”.

Andrea Maldera, matchanalyst dell’Ucraina: “Sperando che essendo un’amichevole, Insigne non giochi così bene con il suo Napoli. E’ una gara di preparazione alla partita successiva, alla Nations League. Insigne credo sia tra i primi 11 e i nostri dubbi è sul modulo che userà Mancini: ha sempre giocato esterno e ora potrebbe cambiare.

Non è facile limitare la qualità dell’Italia ma l’equilibrio si può trovare nel momento in cui non hanno palla, se dovessero giocare Chiesa e Bernardeschi sulle fasce, l’Ucraina può giocare centralmente perché loro si accentrano poco. Noi siamo una squadra di un livello inferiore rispetto all’Italia ma lo stesso Verratti potrebbe concedere qualcosa in fase difensiva.

Allan in Nazionale? Sarebbe l’anima di questa squadra così come lo è stato contro il Liverpool. Il Napoli sta difendendo più basso rispetto agli anni scorsi e subisce qualche tiro in più però è migliorato nel recupero palla a centrocampo. Mancini? Sta sperimentando ancora molto, ora potrebbe cambiare la posizione di Insigne e soprattutto sta cercando sicurezze in attacco. Ora non ha convocato Balotelli ma ha riportato Giovinco e sta cercando solidità anche a centrocampo.

Oriundi in Nazionale? Ora noi abbiamo Marlos in Nazionale, è brasiliano naturalizzato ucraino. Nella nostra realtà, con un parco giocatori inferiore rispetto all’Italia, va bene avere giocatori da altri Paesi.

Shevchenko? E’ un ragazzo con tanta voglia e molto intelligente. Oggi ci sta che un allenatore lasci il lavoro sporco a noi dello staff, lui si dedica più al campo e noi siamo lì per rompere spesso le scatole. Il ruolo del matchanalyst è indispensabile ma non si deve esagerare. Molti credono che basti leggere i dati per essere ottimi analisti ma non è così, si deve studiare il calcio e analizzare i dati minuziosamente”.

Franco Soldati, presidente dell’Udinese: “Juve fenomenale. Ha campioni in qualsiasi reparto e ha più di una squadra, Ronaldo e Dybala sono calciatori incredibili. Quello che si legge su Ronaldo, secondo me, è solo motivo per recuperare soldi perché dopo 10-11 anni non si può uscire fuori con un’accusa di stupro.

Come si ferma la Juve? Per un po’ siamo stati schiacciati ma non sono stati devastanti come potevano essere, ha dei giocatori che fanno la differenza. Velazquez sta facendo un ottimo lavoro, mi auguro che ci faccia superare le tristezze dello scorso campionato. Scuffet? Ha fatto 4 parate decisive, una su Ronaldo di piede. La sua prestazione è stata decisiva e i giornali ne hanno parlato bene. Conosce bene la città e l’ambiente, potrà solo crescere.

Meret è più forte? Può essere, io sono contento di ciò che ho in casa. Meret l’avete visto giocare con la SPAL, quindi le qualità si conoscono. Karnezis è un grande professionista, in qualsiasi momento può entrare in campo e non far rimpiangere gli altri due che avete. Lasagna? Speriamo che si sblocchi dalla prossima, proprio contro il Napoli (ride, ndr). Chiellini? L’arbitro ha ammonito poco, la partita è stata tranquilla, secondo me è giusto il giallo.

Impunità a Pjanic e Chiellini? Non ne ha bisogno la Juve, poi forse ha dei rincalzi che sono anche più forti dei titolari. Napoli? Non sarà più facile della Juventus, mi auguro di fare almeno un punto contro il Napoli.

Allan? Ve l’ho sempre detto che avrebbe fatto benissimo. Me lo ricordo ancora in una partita contro la Juve dove bloccò completamente Pogba. Nel Napoli è cresciuto ancora anche dal punto di vista tattico. Napoli su De Paul e Fofana? Siamo lontanissimi da qualsiasi tipo di trattativa, i rapporti sono ottimi e problemi non ce ne sono ma questi due calciatori sono richiesti da tante squadre, Napoli compreso. Pozzo non ha voluto privarsene perché voleva creare la squadra su questi due calciatori e tanti altri ragazzi nuovi”.

Franco Repice, giornalista:  “Noi abbiamo la postazione non vicinissima al campo, a Napoli è un po’ difficile raccontare la partita: nei primi minuti Zielinski è andato verso la porta e per seguire la sua azione mi sono sporto e si è rotto lo sgabello, a quel punto non ho visto chi ha segnato e ho detto Mertens in radiocronaca. Sono andato di “fattore C” ma non mi è andata bene.

Maradona o Di Stefano? Di Stefano poteva giocare ovunque, ha anticipato il calcio di 30 anni. Maradona non si tocca, per me è stata anche una sfida professionale: ho sempre raccontato che prima del Maradona calciatore esiste il Maradona uomo, per me è un esempio di come ci si possa rialzare.

Ammonizione a Chiellini? Non bisogna aggrapparsi a questo, la Juve resta fortissima. Napoli? Ha un top player in panchina. Insigne? Sono punti di vista, per me nemmeno Salah è un campione.

Con la maglia della Nazionale nemmeno Di Natale ha fatto molto, anche lui con la maglia numero 10 dell’Udinese ha fatto benissimo e poi si perdeva. Insigne-Immobile-Verratti? Per me va fatto qualcosa di diverso, quella maglia ha quattro stelle sul petto e bisogna cercare le soluzioni giuste”.

Luca Marelli, avvocato: “Turno piuttosto positivo per gli arbitri, non ci sono state tante polemiche fortunatamente. Rigore contro la Roma? E’ solare il tocco di mano ma non il fallo, il rigore non andava assegnato perché il pallone è “inaspettato”, come dice il regolamento. La palla gli arriva come un missile sulla mano che si è allargata dopo il tocco del pallone. Ci sarebbero state discussioni anche se non avesse fischiato il fallo.

Rosso a Rogerio? In questa giornata abbiamo visto troppi rossi trasformati in giallo. E’ un rosso forse eccessivo ma è anche vero che se Rogerio avesse abbassato la gamba, avrebbe avuto lo stesso risultato ma con il giallo.

Ammonizione a Chiellini? Non c’è dubbio che fosse giallo, però c’è un po’ questo malvezzo in questo periodo e non solo in Italia. Negli ultimi anni c’è stata una corsa a chi prendesse meno cartellini perché è cambiato il modo di approcciare degli arbitri sulla scia delle competizioni internazionali: si ammonisce di meno ma si punisce con grande fermezza gli interventi violenti.

Nicchi parla di VAR che non cambia nulla? Io quando sento Nicchi cambio canale e quello che sostengo da anni è che il problema che ha l’AIA si chiama Nicchi, si occupa troppo della parte tecnica ma ci sono degli specialisti in quello”.

 

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