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Juve, senti Blanc: “Rabiot gran colpo, ma che caratterino”

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JUVE BLANC RABIOT – L’ex tecnico del Psg Laurent Blanc ha parlato di Rabiot in un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, proprio nel giorno della sua presentazione come nuovo giocatore della Juventus. E’ stato uno dei primi, anzi forse il primo a credere in lui e a lanciarlo tra i grandi. Ecco cosa ha detto sul centrocampista francese classe ’95.

Sul suo passaggio alla Juventus: “È un ottimo affare per la Juventus che è riuscita ad assicurarsi un potenziale futuro grande giocatore. Se poi si aggiunge che non ha speso un euro per acquistare il cartellino dal Psg, allora il colpo è perfetto dal punto di vista sportivo e finanziario. Mentre il Paris è ricaduto negli errori di cinque anni fa. Ricordo che Adrien aveva già l’accordo con la Roma, ma riuscimmo a trattenerlo in extremis. Se la situazione si è ripetuta, vuol dire che qualcosa non funziona al meglio a Parigi”.

Sul ruolo del ragazzo: “E’ un centrocampista box-to-box. Rabiot ha potenza fisica, che gli permette di dare continuità allo sforzo offensivo, può proiettarsi facilmente verso l’area avversaria, ha un sinistro potente e un gran colpo di testa. Basta saperlo gestire nel modo giusto, dargli l’opportunità di esprimersi nella zona calda del campo, dove si decidono le partite e dove non perde mai lucidità. Alla Juve non potrà che migliorare”.

Sui grandi francesi del passato della Juve come Platini e Zidane: “Attenzione, Adrien non è un trequartista alla Platini o un creativo alla Zidane. Gioca in un registro più basso, anche se può lo stesso esprimere grandi qualità sia offensive che in copertura. Regista? Non è il suo ruolo prediletto. A lui piace puntare l’area, il che non gli impedisce di difendere facendo valere la sua forza fisica e il senso tattico. Ma sa sacrificarsi, come capitava con me che a volte lo piazzavo davanti alla difesa, per necessità. E poi in prospettiva si tratta di un giocatore che potrà dare molto anche da difensore centrale. Ma per quello c’è tempo. Consigli a Sarri? Lo userei da mezzala sinistra in un 4-3-3, ma Adrien può ricoprire tutti i ruoli a centrocampo, anche alto dietro le punte”.

Sul suo carattere e il possibile rapporto con Cristiano Ronado: “Se possono andare d’accordo? Certo, proprio perché è un ragazzo di carattere. Avere carattere non è un difetto. Anzi è la qualità dei grandi giocatori. Ricordo il litigio con Ibra che lo rispettava. Lo chiamava il ‘petit Rabiot’ perché ne riconosceva i tratti del grande giocatore. Adrien ha temperamento, ma è necessario nei grandi club. Forse, a 24 anni, è un po’ in ritardo nell’ascesa, ma va analizzata la situazione al Psg per capirne i reali motivi”.

Sulla scelta di andare alla Juve: “Qualsiasi grande club è ideale per Rabiot. Sapevo volesse andare in una big all’estero, conoscere un nuovo calcio e dimostrare di potersi imporre ai massimi livelli. La Juve, per la sua storia e per come è strutturata, può fargli fare il salto di qualità. A Torino può progredire molto dal punto di vista fisico e tecnico. E se brilla, magari ritrovare anche la nazionale.

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