Juve – Barca Pirlo – La partita di ieri sera tra Juventus e Barcellona ha offerto tanti spunti interessanti ed evidenti.

Il Barcellona ha sicuramente meritato la vittoria. Ma la Juventus ha dalla sua parte molte attenuanti: tra cui le tante assenze, soprattutto quella di Cristiano Ronaldo, la sfortuna – con tre gol annullati a Morata – e il fatto di essere una squadra tutta nuova, ringiovanita e in costruzione.

Al termine della partita, come riporta Tuttosport, Andrea Pirlo ha fornito un’analisi lucida e razionale di quanto visto in campo a Sky Sport.

Juve – Barca Pirlo – Ecco le sue dichiarazioni:

Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile contro una squadra che sa giocare a calcio, loro sono più avanti nel percorso, hanno giocatori abituati a questo tipo di partite mentre noi siamo in costruzione. E’ una partita che ci servirà per crescere“.

Spero di avere presto anche altri giocatori, al momento siamo contati, non abbiamo altre soluzioni. E’ anche difficile per i ragazzi fare partite ravvicinate, soprattutto con giocatori giovani che sono alle prime esperienze. Bisogna essere veloci nel cambiare gioco – ha aggiunto Pirlo – abbiamo giovani, Bentancur e Arthur hanno 22 anni, lo stesso Rabiot è ancora giovane. Ci vorranno più partite e altre esperienza, c’è bisogno di lavorare e di migliorare per giocare una partita alla pari con il Barcellona”. Difficile digerire la prestazione di stasera: “E’ stato frustrante, in undici contro dieci, il fatto che correvamo a vuoto; bisognava restare lì e non pressarli. I ragazzi non l’hanno capito”.

Nel secondo tempo, spiega Pirlo, “avevamo provato a tenere Chiesa sempre largo, avanzando Rabiot da mezzala e Bentancur più al centro, con Cuadrado a fare quasi da mezzala e inserirsi, per tenere Kulusevski dall’altro lato. L’obiettivo era quello di fare l’uno contro uno con Chiesa e portare via Sergi Roberto, sfruttando l’inserimento di Rabiot”.

Sui tre gol annullati a Morata, in conferenza stampa, dice: “Non dobbiamo attaccarci a questo tipo di sfortuna, dobbiamo pensare a migliorare, poi i gol si danno e non si danno. C’è il Var che controlla e noi rispettiamo quello che dici”.

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