Terminati i tre giorni di stage a Coverciano, il ct dell’Italia Roberto Mancini ha commentato il lavoro svolto in conferenza stampa. La Nazionale sarà impegnata, dall’1 al 14 Giugno in cinque gare di lusso, tra sfida con l’Argentina e Nations League.

ITALIA, MANCINI: “MONDIALE? SERVIVA PIU’ TEMPO PER PREPARARE IL PLAYOFF”

Sullo stage: I tre giorni sono stati ottimi, abbiamo visto più di 50 giocatori e quasi tutti bravi, con un grande futuro. Speriamo abbiano la possibilità di giocare. Chi è rimasto qui non è rimasto perché migliore degli altri, ma perché la mattina abbiamo la possibilità di allenarli e valutarli ancora meglio così da accorciare i tempi per questi giovani che hanno grandi qualità”

Mancini è poi tornato a parlare della mancata qualificazione al Mondiale: Eccesso di riconoscenza verso i giocatori? Non credo sia questo. Se valutiamo la questione tecnica, dovevamo andare direttamente al Mondiale per il gruppo che abbiamo fatto. Purtroppo alcuni episodi hanno pesato e la dimostrazione è la gara con la Macedonia, dove ci sono stati tanti episodi negativi e poi loro hanno segnato con un rilancio a 50 metri al 92esimo. La nostra è una squadra giovane, non era un problema di riconoscenza”.

Sulle voci relative al suo addio: “Uno può pensare a volte, così. Ma poi dopo la Nazionale è così importante e la gioia è stata così grande, che vale la pena aspettare. Quando si vince con la Nazionale è qualcosa totalmente differente, poi nella vita mai dire mai”.

Su una maggiore attenzione del calcio italiano nei confronti della Nazionale: “Credo che il fatto che si possa lavorare coi giovani durante la settimana, durante l’anno, credo sia una cosa positiva. Abbiamo visto 52 ragazzi e alcuni erano giocatori che non conoscevamo. E alcuni sono bravi, come è possibile che non giochino in una squadra di Serie A? Per noi può essere molto utile. Credo a marzo si potesse fare qualcosa di più, ma ciò che accadrà in futuro non lo so. Non si può preparare una gara così importante in un giorno, ecco“.

 

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