Italia-Macedonia, Gravina – Dopo la dolorosissima sconfitta dell’ Italia contro la Macedonia, che ha sancito l’esclusione degli Azzurri dal Mondiale per la seconda volta di fila, il Presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato in conferenza stampa.

Italia-Macedonia, Gravina – Ecco le sue dichiarazioni:

“Saranno giornate dove si cercherà in tutti i modi di destabilizzarci. Le critiche fanno parte del rovescio della medaglia: come abbiamo gioito questa estate, ora sono pronto a ricevere tante critiche. Ma non ci sono spiragli nel mondo federale, io devo continuare a proteggere questa Nazionale. Si va avanti a testa alta, consapevole che quando non si vince c’è qualche errore. Dimissioni? Non ci sono i presupposti”.

Su Euro 2020: “Quel sentimento di entusiasmo non si può disperdere, lo abbiamo visto anche stasera: ciò che rimane è un sentimento fortissimo che dobbiamo mantenere. Critiche sì, ma non dobbiamo scalfire quanto costruito fino a oggi. Si creerebbe qualcosa di più pericoloso rispetto alla sconfitta di questa sera”.

Nazionale poco amata: “Negli ultimi tre anni la Nazionale ha trovato il suo spazio e momenti di grande esaltazione. Manca una capacità da parte dei primi fornitori del materiale umano, abbiamo il 30% di italiani che giocano nelle Primavere e dei limiti oggettivi. I tecnici hanno una missione pressoché impossibile nel fare selezione: si cerca di valorizzare il più possibile i giovani che hanno poco impiego nelle loro società. Questo non vuol dire che i club hanno responsabilità per questo risultato: sicuramente, rispetto ad altre realtà c’è carenza di materiale umano”.

Mancato rinvio delle partite di campionato: “E’ questo… Mentre i ragazzi arrivano con entusiasmo, a ogni convocazione c’è sempre grande resistenza da parte dei club. La Nazionale è vista dai club più come fastidio che come opportunità”.

 

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