ITALIA, LE PAROLE DI DONNARUMMA, CHIESA E FRATTESI  – L’Italia prenota l’aereo per Berlino, volando sulle ali dell’entusiasmo. A fine partita, i volti degli Azzurri e di mister Spalletti restituiscono le emozioni che hanno pervaso i protagonisti della cavalcata tricolore verso EURO2024: felicità e liberazione da una grande tensione. La gioia è tanta e le parole di Donnarumma, Chiesa e Frattesi ne sono la cristallina dimostrazione.

Donnarumma: “Siamo contentissimi, siamo dove meritiamo di essere”

“Siamo contentissimi, siamo dove meritiamo di essere, con tutte le difficoltà che abbiamo avuto. Grazie al mister e allo staff, siamo tornati. Adesso vogliamo portare a casa qualcosa perché ci presentiamo da vincitori. C’è tanto orgoglio, ringraziamo tutti questi tifosi perché ci hanno dato una mano incredibile, non si può spiegare, è stata un’emozione bellissima. Siamo uniti anche nella sofferenza”.

Chiesa: “Andiamo a giocarci un altro Europeo da campioni in carica”

“Sono felicissimo per questa qualificazione, sembrava quasi impossibile ad inizio settembre, avevamo un po’ tutti contro, ma ce l’abbiamo fatta e ci siamo qualificati, ma devo fare i complimenti all’Ucraina perché ha fatto una grande partita e noi siamo stati lì, abbiamo avuto due occasioni nel primo tempo che potevano metterla in discesa, ma sono gare da dentro o fuori e c’è tanta tensione e avevamo due risultati su tre a disposizione. Abbiamo portato a casa il pareggio e ci siamo qualificati”.

L’importanza della qualificazione per scacciare i fantasmi per il mancato pass per il Qatar:

Era importante per noi, per la Nazionale italiana, per i tifosi che vogliono bene alla Nazionale e per tutto il movimento calcistico italiano, era fondamentale. Io ho vissuto da fuori l’eliminazione con la Macedonia ai Mondiali, l’ho vissuta malissimo da tifoso e da tifoso ora posso dire che è una gioia immensa perché andiamo a giocarci un altro Europeo da campioni in carica”.

ITALIA, LE PAROLE DI DONNARUMMA, CHIESA E FRATTESI

Frattesi: “Sapevamo che la partita sarebbe diventata complicata”

“Sapevamo che se non fossimo riusciti a fare gol nei primi sessanta minuti sarebbe diventata complicata, ma è normale. Poi loro l’hanno messa sul fisico, sulle palle alte: abbiamo sofferto, ma la partita è stata buona e contava passare il turno. Sull’occasione che ho avuto, mi ricordavo che Trubin usciva sempre in spaccata e ho cercato di mettergliela sotto le gambe, poi l’ho chiusa troppo”

Frattesi ha commentato anche il possibile rigore per il contatto tra Cristante e Mudryk:

“Non sembra un rigore così netto. Sembra che non lo tocchi, poi dal campo sinceramente non ho visto praticamente nulla: rivedendo un altro replay sembrava l’avesse toccato, ma se ne vedo un altro non l’ha neanche sfiorato”. 

 

 

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