ITALIA DONNARUMMA – Il portiere della Nazionale Gigio Donnarumma ha parlato in conferenza stampa a Coverciano a tre giorni dalla sfida contro l’Argentina. Tanti i temi affrontati dal giocatore del Psg, dallo Scudetto vinto dal Milan una settimana fa alle critiche nei suoi confornti durante questa prima annata a Parigi.

ITALIA, DONNARUMMA: “FELICE PER IL MILAN, MA NESSUN RIMPIANTO. LE CRITICHE…”

Sul Milan“Faccio i complimenti al Milan, hanno fatto un lavoro incredibile, sono orgoglioso di loro, ma non ho nessun rimpianto per essere andato via. Far parte di una società come il Psg ti aiuta sotto tanti punti di vista”.

Su Chiellini“Mancherà tutto di lui, sia in campo che fuori è stato un punto di riferimento per il calcio italiano e mondiale, soprattutto per noi giovani. Ci ha dato una grande mano, vogliamo ora dargli una grande gioia. In campo mancherà, è veramente fantastico e ti dà sempre una mano, anche con una semplice parola”.

Sul ritorno a Wembley“Non dobbiamo dimenticare quanto fatto all’Europeo, questo è un gruppo fantastico e ci ha fatto ottenere un risultato incredibile. La delusione del mancato accesso al Mondiale è ancora fresca, siamo ancora delusi. Fa male, alcuni ragazzi non saranno più con noi, ma noi giovani dobbiamo riportare l’Italia dove merita”.

Sulla sua stagione: “Non è stato un anno facile, ma sono sempre io e lavoro sempre al massimo. Sono sempre a disposizione della squadra, dell’Italia. Non c’è alcun problema, bisogna solo ripartire e farlo al meglio”.

Prosegue: “È stato un anno difficile, ma le rassicurazioni non mi servono. Sono sempre stato attento a lavorare, mi sento orgoglioso sempre di essere qui e di indossare questa maglia. In vista di San Siro dico solo che quando gioca l’Italia bisogna tifarla”.

Sulle critiche: “Ho le spalle larghe e riesco a gestire le critiche, così come gestisco gli elogi. Fa parte del lavoro. Sul gioco coi piedi, è normale ci siano benefici ma a volte rischi un pochino, in alcune partite rischiare tanto diventa complicato e bisogna saper gestire certe situazioni. Il ruolo è cambiato tanto, io ho avuto la fortuna di lavorarci tanto al settore giovanile del Milan e avevo già la prospettiva di giocare la palla da dietro. Sicuramente in alcuni momenti di alcune partite non bisogna rischiare così tanto, il calcio è cambiato”.

Su Courtois dopo la finale di Champions: “È il migliore portiere d’Europa, sicuramente. Ieri ho visto la gara e ha disputato una partita incredibile, ha fatto grandi interventi e ha tenuto in piedi il Real Madrid fino all’ultimo. Un po’ di effetto mi ha fatto, potevamo esserci noi, ma purtroppo il calcio è così”.

 

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