ESORDIO VINCENTE PER IORDANESCU – Torna alla vittoria, mettendo in mostra anche un bel gioco, il CFR Cluj, impegnato sul campo della Poli Iasi. 2-0 e tre punti che fanno morale e classifica; tenendo invariato il distacco di sei punti dalla capolista FCSB.

Bagna quindi con un successo il ritorno sulla panchina degli ardeleni Edi Iordanescu; ufficializzato appena venerdì come successore di Dan Petrescu.

Sul campo della Poli Iasi l’unico obiettivo era vincere, per contrastare il tentativo di fuga del FCSB, in attesa dello scontro diretto in Gruia. Ciobatariu al centro della difesa e Costache laterale d’attacco gli under scelti per questa gara; con Soares a dettare i tempi a centrocampo e Rondon che agisce da prima punta.

CFR subito pericoloso al 7′, quando su una respinta corta su un cross dalla sinistra Deac non trova la cordinazione e manda alle stelle. Al 14′ gli ardeleni passano in vantaggio.

Deac, che aveva saggiato il campo dopo un lungo stop per la positività al covid giocando trenta minuti contro il CSKA Sofia, ritrova il sorriso insaccando con freddezza sul primo palo su assist di Rondon. Il venezuelano è stato lesto ad approfittare della deviazione su un tiro di Costache e ha avuto tutto il tempo di dare uno sguardo al centro dell’area e servire all’indietro il compagno. Piatto di precisione di Deac e nulla da fare per Bosz, con la difesa di casa apparsa imbambolata nell’occasione.

Prova a reagire la Poli e al 17′ Calcan, l’eroe di coppa, tira dal limite dell’area; ma la palla, deviata, finisce innocua tra le braccia di Balgradean. Due minuti dopo grande occasione per il Cluj. Cross da destra di Deac, Djokovic fa da sponda di testa per Burca che dal centro dell’area sfiora il palo.

Il CFR è un’altra squadra rispetto a quella vista nell’ultimo mese e mezzo. Il cambio alla giuda tecnica ha dato la scossa necessaria ad un gruppo che, inconsciamente, si era cullato sugli allori dopo i tre campionati vinti di fila. Aggressiva e sicura di sé, la squadra di Iordanescu controlla il gioco e ogni volta che si porta in avanti crea pericoli per la difesa moldava.

Al 33′ doppia occasione per gli ospiti per raddoppiare. Djokovic crossa dalla sinistra per Chipciu, che controlla bene in area e si crea lo spazio per il tiro; deviato da Bosz in uscita. Sugli sviluppi dell’azione lo stesso Chipciu mette al centro per Rondon, la cui incornata si stampa sul palo.

Al 42′ nuova occasione da gol: Susic serve Deac in area, finta per disorientare un avversario e destro a incrociare deviato; con la palla che s’impenna e finisce alta di poco. Si va al riposo sull’1-0 per gli ardeleni, ma i gol di vantaggio avrebbero potuto essere due o tre.

Alla ripresa del gioco in campo c’è, dopo un lungo infortunio, il centrale difensivo Vinicius (entrato al posto di Burca). Il rientro del brasiliano, titolarissimo nello scacchiere di Petrescu, garantirà maggiore solidità al reparto arretrato.

Il CFR abbassa i ritmi di gioco per risparmiare energie in vista dello spareggio per accedere ai sedicesimi di Europa League con lo Young Boys.
Al 62′ ardeleni vicini al gol con Rondon; che non riesce a dare forza intervenendo su una punizione ben calciata da Deac dalla trequarti.

Un minuto dopo, una brutta palla persa da Soares a centrocampo poteva costare cara al CFR. Veloce ripartenza di De Iriondo, che serve Zajmovic, il cui diagonale sfiora il palo.

Al 71′ bell’iniziativa di Costache sulla sinistra, il cui tiro viene deviato con i pugni da Bosz. La palla resta in prossimità della porta, ma Deac non riesce ad impattare e spingerla in rete. Passano cinque minuti e su una nuova percussione offensiva degli ospiti Debeljuh, servito in area spalle alla porta, è toccato da Baxevanos sul piede d’appoggio e cade. È rigore, che lo specialista Deac trasforma spiazzando il portiere.

Al 92′ la Poli ha l’occasione per dimezzare lo svantaggio. Un colpo di testa di Vinicius ad allontanare un cross dalla sinistra finisce nei piedi di Passaglia, al limite dell’area piccola. Dribbling sul difensore brasiliano e tiro ben controllato da Balgradean. Il match si chiude pochi istanti dopo, sul 2-0 Per il CFR.

Troppo presto (appena due giorni di lavoro) per dire che ci sia la mano di Iordanescu in questo importante successo. Di certo il nuovo tecnico ha saputo toccare le corde giuste per motivare il gruppo e la qualità del gioco ne ha risentito positivamente.

Rondon in posizione centrale è apparso più a suo agio (con Petrescu operava sulla fascia, con Debeljuh punta); e il 4-3-3 meglio si adatta alle caratteristiche dei giocatori scesi in campo.

Il rientro del talentuoso Deac potrà rivelarsi un’arma fondamentale per la corsa al titolo. E domenica in Gruia arriva la capolista FCSB.

Ma prima ci sarà da tentare l’impresa europea in terra svizzera, con lo Young Boys.

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