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Intervista Zerbin: “Voglio giocare ad alti livelli, da piccolo tifavo Inter”

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INTERVISTA ZERBIN – Uno dei giocatori più in palla in questa stagione in Serie B è Alessio Zerbin, esterno offensivo classe 1999 in forza al Frosinone, ma di proprietà del Napoli. Il ragazzo ha parlato del suo passato e delle ambizioni future in un’intervista a “Cronache di Spogliatoio“.

INTERVISTA ZERBIN: “VOGLIO GIOCARE AD ALTI LIVELLI, DA PICCOLO TIFAVO INTER”

Sugli esordi: “La prima partita con i ‘grandi’ l’ho fatta in Prima Categoria a 15 anni, con il Suno, sotto la pioggia. Pesavo si è no 55 chili, un fuscello dai capelli biondi. A quei tempi facevo la punta, impazzivo per Torres“.

Sul Frosinone e la sua giocata preferita: “A Frosinone c’è tutto per crescere, vogliamo i playoff, poi chissà cosa succederà. La squadra è forte, i tifosi fanno la differenza. Tra le prime otto abbiamo perso solo contro il Monza. Vogliamo avere qualcosa da raccontare. Il destro a giro sul secondo palo, è la mia zolla, mi viene naturale. Quest’anno ci sto lavorando di più, avrò calciato centinaia di volte in allenamento. Mi fermo dopo le sedute. Provo, sbaglio, riprovo, sbaglio ancora, magari altre dieci e venti volte, ma non mollo mai.”

Sull’Inter“Da piccolo tifavo Inter. Quando la squadra perdeva cercavo scuse per non andare a scuola. Con il gruppo dei ’99 giravamo l’Europa: Spagna, Olanda, Repubblica Ceca, Francia, Andorra. L’Ajax era fortissimo, forse avrò affrontato anche De Ligt. Abbiamo la stessa età. C’era anche Pinamonti con noi”. 

Sull’essere stato scartato dai nerazzurri: “Non mi hanno reputato pronto, succede, per questo non ho mai avuto un senso di rivincita. Sono stato bravo a ripartire, ci ho sempre creduto. Oggi mi diverto, non posso dire che ‘lavoro’. Mio padre fa l’operaio, mentre mia madre lavora in una panetteria. Loro sì, lavorano”. 

Su Insigne“Un giorno, dopo una partitella persa, mi hanno fatto buttare in una pozzanghera per punizione. Insigne mi ha preso a pallonate. Forte forte lui, ma i paragoni tra noi non hanno senso. So che sono in prestito, che a fine anno discuterò il mio futuro e che gioco nel suo ruolo, ma Insigne è Insigne. Semplicemente la storia del Napoli”. 

Su Mertens“A fine allenamento mi dava consigli su come calciare. ‘Prendi il pallone così, mettila in questo modo’. Mi è servito molto”. 

Su Gatti“Gatti avrà un gran futuro. L’anno scorso mi marcava in Serie C, il prossimo anno giocherà nella Juve. Si merita tutto”.

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