INTERVISTA MBAPPE’- Kylian Mbappè si racconta alla rivista francese Esquire attraverso un’intervista durante la quale tratta di diversi temi. A proposito della sua ancor giovane carriera l’ex Monaco dice: “Fin da giovanissimo sono sempre stato negli spogliatoi, ascoltando discorsi tattici e punti di vista diversi, perché il calcio è fatto di punti di vista diversi. Ho imparato ad avere quella tolleranza, e penso che mi abbia aiutato, perché essere un allenatore è mettersi nei panni di qualcun altro. Una squadra di calcio non è un gruppo di amici. Non devi cenare con i tuoi compagni di squadra ogni sera per vincere”.

INTERVISTA MBAPPE’- Il francese poi racconta anche di come sta vivendo la propria permanenza in Francia il compagno Neymar: “In Brasile sono più festosi, in Francia più seri. Qui non è considerato bene mostrare le proprie passioni. La gente penserà che trascura il Psg perché gioca a poker. Penso che abbia iniziato a capirlo. All’inizio è stato difficile per lui, perché l’ha vissuto come un affronto. Quando è arrivato, hanno messo la sua faccia sulla Torre Eiffel e sei mesi dopo gli hanno chiesto perché gioca a poker. In Francia vogliono solo vederti giocare a calcio, sorridente”. Tra gli altri argomenti trattati c’è anche la competitività del campionato in cui gioca: La Francia non è il miglior campionato del mondo, ma ho sempre sentito la responsabilità, da giocatore emblematico, di far crescere il campionato”.

INTERVISTA MBAPPE’- Durante l’intervista è stata trattata la rivalità tra Messi e Ronaldo: “Sono impareggiabili. Hanno infranto tutte le leggi. Le statistiche. Hanno avuto dieci, quindici anni straordinari. Ti confronti sempre con i migliori nel tuo sport. Penso che anche altri giocatori mi stiano guardando. Pochi cambiano posizione come me. Prima c’era un numero nove, o un numero sette. Ho giocato davanti, a sinistra e a destra. Con tutta l’umiltà, non credo che tutti siano capaci di cambiare posizione così ogni anno e mantenere grandi prestazioni ai massimi livelli”. Infine Mbappè spende due parole sull’altro giovane dominatore della scena europea, Haaland: “È il suo secondo anno, lo stiamo conoscendo. È l’inizio per lui. Sono contento per lui, per quello che sta facendo”.

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