INTERVISTA MALESANI – In un’intervista ai canali ufficiali della RomaAlberto Malesani ha annunciato il suo addio al calcio da allenatore. Dopo una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e soprattutto una Coppa Uefa, Malesani, che non siede in panchina dal 2014, ha spiegato i motivi di questa decisione. Ecco le sue parole.

“Non allenerò più, ne sono certo. Ormai è così. La decisione è maturata con razionalità nel corso di questi anni. Quando senti che ti allontanano un po’, è inutile insistere. A un certo punto mi hanno messo dalla parte degli allenatori che consideravano finiti e con il tempo l’ho accettato. Non c’è problema, mi esprimo in un altro mondo. Venivo dal mondo aziendale prima e oggi ci sono tornato. Quasi chiudendo un cerchio. A volte ho provato del dispiacere, ma non traumi. Quelli proprio no. L’esperienza in questo paese, e di conseguenza nel calcio, non viene premiata. Come detto, prima di fare l’allenatore venivo dal mondo aziendale. Per 17 anni ho lavorato per la Canon Italia. In Giappone, le persone con più esperienza le riprendevano in sede sfruttando la loro conoscenza. Non le buttavano via”.

INTERVISTA MALESANI – Alla domanda se il campo gli mancherà o no, Malesani risponde così.

“A questa domanda rispondo sempre la stessa cosa: uno che ha fatto per 26-27 anni il professionista, ad alti livelli, il calcio non può sparirgli dall’anima. In particolare, a uno come me, che ha vissuto questo sport sempre a duecento all’ora, 24 ore su 24. La cosa che più mi è mancata finora è il prato verde, il pallone, l’aspetto didattico, la tattica che si fa giornalmente con la squadra, il creare qualcosa. L’allenamento globale, quotidiano. Altre cose non mi mancano, francamente. Ma questa sì, mi mancherà sempre. E per sempre”.

 

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