Rodrigo De Paul ha rilasciato un’intervista a GOAL. L’ex centrocampista dell’Udinese ha parlato del momento dell’Atletico Madrid, impegnato nei quarti di finale di Champions e in lotta per i primi quattro posti in Liga, oltre che dei prossimi Mondiali con la sua Argentina.

INTERVISTA DE PAUL: “SIMEONE E’ UNO DEI MIGLIORI. SU MESSI E IL MONDIALE…”

Queste le sue parole: “L’Atletico Madrid è un club molto grande, la passione dei tanti tifosi è la cosa più bella. La verità è che sono molto contento di questi primi mesi passati qui. Quando le cose vanno bene, le virtù di ognuno vengono esaltate. Quando invece vanno male, tutto appare negativo. Personalmente sono sempre stato chiaro a riguardo. La squadra ha le idee chiare e io mi sento meglio, ho sempre saputo che dipende tutto da me. C’erano due possibilità: unirsi o dividersi. Il gruppo si è unito”.

Su Simeone e le critiche mosse nei suoi confronti: Dubitare di Simeone è da pazzi. È uno dei migliori allenatori al mondo, ha le idee molto chiare. Le responsabilità sono di tutti sia nel bene che nel male. Simeone è il leader della squadra, il capitano della nave su cui siamo tutti imbarcati. Crediamo molto in quello che dice, anche e soprattutto per il modo in cui lo trasmette”.

Sul Mondiale: “In un Mondiale ci sono i migliori, il girone è difficile. Affronteremo tre squadre con tre stili diversi, dovremo adattarci di continuo. C’è tanta emozione, dopo il 2018 le cose sono andate bene con Scaloni: abbiamo vinto una Copa America, 31 partite senza sconfitte. L’illusione è moderata, le pretendenti al titolo saranno 7-8, ma siamo speranzosi, sapendo che solo una squadra vincerà”.

Su Messi: Messi non deve dimostrare altro, ha già fatto il necessario per essere al top. Non conosco bene le dinamiche parigine, ma posso raccontare ciò che vedo in nazionale: lì è felice, noi come squadra lo seguiamo. Sicuramente ci darà molti consigli, sarà il suo quinto Mondiale e l’esperienza in questi casi conta molto: vedremo se sarà anche l’ultimo, sarà lui a decidere. Potrà davvero continuare a giocare finché vorrà perché è di un altro livello, la sua testa lavora più velocemente di qualsiasi essere umano. Cercheremo tutti di fargli godere questo Mondiale e, se dovessimo arrivare fino alla fine, ancor meglio”.

 

LEGGI ANCHE:

Articolo precedenteFiorentina, Barone: “Ottimo rapporto con Italiano. Sull’Europa e sul logo…”
Articolo successivoPsg, Mbappè sul suo futuro: “Non ho ancora deciso, potrei anche restare”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui