INTERVISTA BUFFON – In un’intervista rilasciata alla trasmissione di Radio Rai Radio Anch’io lo Sport, il portiere del Parma Gigi Buffon ha parlato di Nazionale e anche di Juve.

Buffon ha commentato così il pareggio degli Azzurri contro la Svizzera: “Il problema dell’Italia è stata la buona sorte. Quando vieni da una grande vittoria, dove è andato tutto nel modo giusto, adesso le cose stanno andando meno bene. Obiettivamente con Bulgaria e Svizzera le prestazioni ci sono state, potevamo fare tre gol in entrambe le sfide. Sono stati due pareggi figli della casualità. Se le rigiochi 100 volte le vinci 90 quelle due partite”.

Sulla possibilità di partecipare al sesto mondiale, Buffon dice: “Non punto a niente. Voglio essere felice e a comandare sono la mia testa e il mio corpo. Con grande piacere ed entusiasmo continuo a giocare. In questo momento non prendo in considerazione l’idea di smettere. Poi mi accorgo di essere un giocatore molto importante per la gente, a Parma i tifosi mi affidano sogni e speranze. Se Mancini dovesse chiamarmi vedremo, il ct non ha sbagliato nulla e ci siamo sentiti l’ultima volta due o tre anni fa. Non voglio creare pressioni inutili”.

INTERVISTA BUFFON – Uno dei trasferimenti più discussi dell’estate è stato quello di Donnarumma al Psg. Buffon difende Gigio dicendo:

“Devono essere rispettate le scelte di un ragazzo che è anche un professionista. Dopo anni in cui non ha giocato in certi palcoscenici, ha scelto di andare e nessuno può e deve metterci bocca. Parliamo di un ragazzo che deve ancora fare anni e anni di carriera, cercando le gratificazioni che ho trovato io. Si è trovato in una situazione particolare, il Paris Saint Germain ha anche nel portiere uno dei suoi punti di forza e per questo sta giocando proprio Keylor Navas. Non penso che Gigio avrà problemi a essere un riferimento”.

Mentre sull’addio di Ronaldo alla Juve: “Credo che i tifosi non debbano rimanere sorpresi. Ha la nomea di un grandissimo professionista che giustamente pensa tanto a se stesso. In questi tre anni ha fatto grandi prestazioni e tanti gol. Non vedo nulla di illogico nella sua scelta di andare via, ci ha pensato tanto. La Juve? Sta solo facendo un passaggio, non so se generazionale o di ossatura. Un po’ di dazio lo paghi quando succedono queste cose. Quando poi hai un allenatore come Allegri magari non arrivi all’obiettivo ma ci vai vicino”.​

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