INTER VIDAL – Nella seconda parte dell’intervista esclusiva rilaciata a “Sky Sport“, Arturo Vidal torna a ripercorrere questa sua prima stagione all’Inter, dove ha ritrovato il suo mentore Antonio Conte.

Così la mezzala: “Sono qui da 3-4 mesi e sono tornato a lavorare tanto con il mister, come quando era alla Juve. Mi ero dimenticato questo al Bayern e al Barcellona, mi è piaciuto tanto tornare e allenarmi così come sto facendo. Il mio sogno è vincere la Champions. È difficile, questo è un progetto nuovo, ci sono giocatori giovani che hanno fame di vincere qualcosa. Sono molto triste di essere fuori dalla Champions, ma abbiamo due obiettivi su cui puntare, dobbiamo fare il massimo“.

INTER VIDAL

INTER VIDAL – Prosegue: “Dopo la sconfitta in Champions certo che avevamo paura di fare male, perché avevamo tanta voglia di fare bene in quella competizione. Abbiamo giocato tante partite dopo l’eliminazione in cui volevamo prendere punti e prima avevamo sbagliato. L’importante è lavorare bene, perché sappiamo che quest’anno è dura.

Lo scudetto? L’anno scorso l’Inter è stata vicina a vincere lo scudetto. Era una squadra giovane che lavorava tanto, ma ha sbagliato in momenti decisivi, partite in cui non si possono commettere passi falsi. Per questo quest’anno dobbiamo stare attenti, concentrati, è un momento difficile ma dobbiamo tirare fuori tutti il massimo e sbagliare meno rispetto all’anno scorso per raggiungere il nostro obiettivo, che è lo scudetto“.

Poi: “La Juventus è l’avversario più pericoloso. Sono forti, hanno fiducia in quello che fanno, vincono da 9 anni ma non si vogliono mai accontentare e hanno tutto per confermarsi la squadra più forte anche quest’anno. Ma da parte nostra abbiamo fiducia nel lavoro che stiamo facendo. Sono stato 4 anni alla Juventus, è stato bellissimo, potrei parlare dei bianconeri per una settimana…Ma adesso sono concentrato sul futuro, del nuovo percorso he sto facendo in Italia. Non ho mai avuto contatti con la Juventus, con il mister invece ero sempre in contatto, anche prima di arrivare all’Inter, parlavamo di andare in un’altra squadra insieme. Ho avuto questa opportunità e ho detto ‘Sì, voglio seguirti e fare il massimo per vincere di nuovo insieme“.

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