In vista della delicata sfida di domani in casa del Parma, il tecnico dell’Inter Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa.

Queste le sue dichiarazioni, riportate dalla versione online de “La Gazzetta dello Sport“: “E’ lecito che tutto possa essere messo in discussione adesso, perché senza i risultati le parole stanno a zero. Però si rischia anche di fare confusione: ci sono cose dell’ultimo periodo che vanno difese, non è tutto da buttare. La squadra lavora sempre alla stessa maniera, alcune cose vanno ripetute mentre altre vanno certamente migliorate. I giocatori sanno di dover migliorare, tutti sappiamo che in ballo ci sono le sorti dell’Inter ma anche quelle della nostra carriera. Adesso serve una prestazione forte, quello che dobbiamo fare è bello chiaro. Contro il Parma dobbiamo fare risultato ma metterci anche dei contenuti. Servono risposte importanti da dare dentro la partita. Ora la situazione impone di fare risultati, velocemente. Il messaggio che ho ricevuto dalla società e da chi ho vicino quotidianamente è sempre lo stesso. Noi ci siamo legati per tre anni in estate perché eravamo consapevoli di dover fare un percorso che avrebbe richiesto tempo per riuscire ad arrivare dove molti si aspettano e dove noi vogliamo. Per quanto mi riguarda le cose non sono cambiate. Se non sono cambiate nemmeno per la società mi fa piacere, ma nessuno può aiutarci nello sviluppo della partita, così come nessuno può fermarci. Per cui si va in campo noi per onorare la maglia, i tifosi, il club, me stesso, il rispetto per tutti quelli che lavorano nell’Inter“.

Di seguito: “C’è da lavorare sulla testa di tutti, con urgenza. Quel che ci è mancato è un pezzetto delle nostre immense qualità. Ci è successo anche qualcosa che ci ha messo contro dei particolari o delle situazioni che hanno ancora peggiorato la nostra performance degli ultimi periodi: infortuni, squalifiche, qualche divagazione in conseguenza del mercato che non ci aiuta molto. Icardi è dentro queste cose. Il talento, il calciatore forte, quello che fa gol, viene sempre fuori con il lavoro di squadra. Se non funziona tutto non c’è bomber che possa rimettere a posto le sorti della squadra. Può fare un gol che può aiutare per una partita, ma è l’assieme che deve migliorare“.

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