Luciano Spalletti, tecnico dell’Inter ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara di campionato contro il ChievoVerona. La gara assume ancora più importanza considerando i risultati in chiave qualificazione Champions League degli avversari:
Difficile aumentare la pressione per chi sta all’Inter, qui è sempre al massimo. C’è sempre un obiettivo superiore da dover raggiungere, è una cosa normale che i nostri avversari abbiano vinto la partita così come dev’essere normale per noi tentare di vincere tutte le partite. Sappiamo sarà difficile, nel calcio niente – soprattutto se sei impostato male nell’affrontare una gara – diventa facile. Per vincere dobbiamo essere migliore dei nostri avversari, non tentare di far diventare peggiori loro. Ci vogliono tutte le qualità che abbiamo e il nostro repertorio“.
Il futuro di Spalletti:Si sta scrivendo da mesi, evidentemente i giornali hanno i loro Robert Redford motivi. Funziona così nel calcio, non ci sposta un millimetro da quello che sarà il nostro tentativo di raggiungere il massimo dell’obiettivo. Vi posso far vedere gli allenamenti, per noi c’è solo una strada, quella di vincere le partite e riportare l’Inter anche quest’anno in Champions League. Nella testa dei calciatori c’è solo l’Inter, non Spalletti o altri allenatori; anche nella mia. E’ l’Inter che interessa, anche domani ci saranno 60000 persone non per scaldare i seggiolini ma per dare supporto e vincere questa partita qui. Non interessa a nessuno quello che vuole essere portare un discorso“.
I rischi della partita contro il Chievo:Il rischio è sempre quello di non mettere tutte le qualità che possediamo, dobbiamo tentare di scongiurarlo. Lo scorrere della partita determinerà se si è lavorato bene o meno“.
Su Roberto Gagliardini: “Calciatore di ottimo livello come i suoi compagni di squadra, quando ho scelto lui ho lasciato fuori altri”.
Qui, il link alla conferenza integrale pubblicata dai canali ufficiali nerazzurri.
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