Inter poker alla Roma – La cura De Rossi ha riportato serenità alla Roma che finalmente ha la possibilità di misurarsi con l’attuale prima della classe. L’Inter è più di una prova del nove, nello storico le due squadre si sono scontrate moltissime volte e spesso con poste in gioco abbastanza alte, coppe e supercoppe in cima.

Oggi si tratta di portare a casa tre punti fondamentali per entrambe. Un segnale di ritrovata serenità per i giallorossi che hanno collezionato ben 9 punti nelle ultime tre partite; una conferma in pole position per l’Inter che oggi affronta questa sfida senza Inzaghi squalificato, al suo posto Farris.

Sotto una pioggia che non vuole saperne di rallentare la Roma scende in campo con un 4321 che vede Rui Patricio tra i pali, Karsdorp Mancini Huijsen e il nuovo arrivato Angelino in difesa, Cristante Paredes e Pellegrini sulla mediana, El Shaarawy da una parte e Dybala dall’altra a supportare l’ex Lukaku.

Risponde l’Inter con il solito 352: Sommer Bastoni Acerbi e Pavard a difendere, Dimarco e Darmian esterni, Barella Mkhitaryan e Calhanoglu a centrocampo e davanti la coppia Thuram Lautaro.

Subito forti i giallorossi con El Shaarawy che si vede deviare in angolo un bel tiro curvo destinato sotto la traversa, bravo Sommer subito reattivo. Al 17esimo minuto sugli sviluppi di un corner, Lukaku prolunga per liberare ma incappa in Acerbi che da posizione defilata batte Patricio. Vantaggio confermato anche dopo l’esame del VAR e gestaccio del difensore verso la tribuna, non si capisce bene a chi riferito.

Punizione per la Roma al 28esimo, batte Pellegrini, testa di Mancini a tu per tu con lo spacciato Sommer, pareggio. Qualche scontro a centrocampo in una gara difficile in cui la pioggia incessante condiziona la velocità del gioco per praticamente tutta la partita. Al 44esimo, su una ripartenza di Pellegrini, El Shaarawy si libera della marcatura e raccoglie il filtrante del compagno calciando poi a rete, palla che colpisce entrambe i legni prima di gonfiare la rete, la Roma è avanti all’intervallo.

Inter poker alla Roma, la Juventus momentaneamente a -7

Nessun cambio nella ripresa. Mancini entra duro su Mkhitaryan al 47esimo e si becca un giallo ed il rimbrotto dell’arbitro Guida quando prova a discolparsi. Batte Calhanoglu ma Patricio blocca a terra. L’Inter recupera palla pochi secondi dopo, Thuram in area prende il tempo a Mancini raccogliendo un assist al bacio di Darmian e depositandolo alle spalle di Rui Patricio, di nuovo pari.

Dalla fascia sinistra al 56esimo un cross sul primo palo pesca Thuram che viene anticipato all’ultimo istante da Angelino, che però si vede autore del suo primo autogol in maglia giallorossa. Al 61esimo alcune sostituzioni rendono il match più interessante. Angelino rilevato da Spinazzola dopo l’autogoal, Cristante da Bove, mentre sulla sponda interista è Acerbi a chiedere il cambio in favore di de Vrij.

Al 70esimo il fin qui impalpabile Lukaku giunge uno contro uno con Sommer che però lo ipnotizza facendogli letteralmente sparire il pallone dai piedi a due passi dalla porta. Occasione d’oro sprecata e fischi per l’attaccante, stavolta non solo dal settore nerazzurro. Dimarco sfinito lascia a Carlos Augusto, mentre Dumfries rileva Darmian e Martinez lascia a Arnautovic.

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Qualche altra scaramuccia con la Roma che spinge disperatamente alla ricerca del nuovo pareggio, poi ancora cambi. Fuori Pellegrini per Zalewski, El Shaarawy per Baldanzi e Azmoun sostituisce Dybala, anche lui con le polveri bagnate, mentre Thuram lascia spazio a Sanchez.

In pieno recupero il colpo di grazia. Arnautovic serve un assist al bacio per Bastoni sugli sviluppi di un contropiede nato da una palla persa a centrocampo, palla in rete e prima sconfitta per la Roma di DDR.

Perdere con la prima in classifica ci sta, ma vedersela ribaltare in casa in quel modo un po’ meno. Troppe imprecisioni, molte indecisioni, ma nove punti in quattro partite sono comunque un buon bottino.

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