Inter, l’agente di Bastoni: “Rinnovo? Solo alle cifre concordate, altrimenti al 1 luglio le cose cambiano”

Alessandro Bastoni ha rivestito un ruolo importante nella seconda Inter di Antonio Conte ed è stato uno degli intoccabili dell’allenatore durante l’annata del diciannovesimo Scudetto. Il pilastro della difesa nerazzurra ha disputato una stagione di altissimo livello, confermandosi come uno dei migliori prospetti del calcio italiano.

Il centrale 22enne rappresenta uno dei pezzi pregiati della rosa del club meneghino ma la strada che conduce al rinnovo del suo contratto potrebbe risultare più in salita del previsto. Il suo procuratore, Tulio Tinti, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport, commentando il particolare momento in casa Inter. Queste le sue parole, riportate da Goal.com:

“Quando ho letto di questa richiesta di taglio di due mesi di stipendio sono rimasto meravigliato, ma non del tutto. Già a gennaio avevo avuto una situazione non chiara con Eder che militava nel club di Suning in Cina. Avevamo capito che la situazione si era ingarbugliata e avevamo chiesto la risoluzione anticipata del contratto perché c’era la possibilità di tornare in Italia. Ci hanno tirato per le lunghe, alla fine è rimasto e, nonostante la vittoria del campionato, non gli hanno pagato né gli stipendio né i contributi. Così non ha potuto ancora trasferire i suoi soldi dalla Cina. In più il club non si è iscritto al campionato. Una cosa che non ha senso”.

INTER, AGENTE BASTONI: “SIAMO FELICI, MA IL RINNOVO SOLO ALLE CIFRE CONCORDATE”

Poi, l’agente aggiunge che secondo lui non è giusto che i giocatori siano chiamati a decurtarsi lo stipendio:

“Mi sento responsabile dei miei calciatori e non credo che un simile taglio sia un atto dovuto. Sono consapevole che tutti i club di A hanno un sacco di difficoltà perché mancano gli introiti da botteghino, ma al tempo stesso le società sono aziende private. Quando guadagnano non dividono i proventi con i dipendenti e quando vanno in perdita, tocca alla proprietà. Ho saputo e letto che la famiglia Zhang voleva vendere e che c’era un fondo pronto a presentare un’offerta importante. Suning voleva di più? Legittimo perché il club è loro. Ora però non possono chiedere soldi ai giocatori che hanno fatto tutto quello che dovevano. Non solo hanno vinto lo scudetto, ma hanno già accettato di rimandare il pagamento delle mensilità sia nel 2019-20 sia novembre e dicembre scorsi per evitare penalizzazioni in classifica. Una simile richiesta, tanto più perché improvvisa e a pochi giorni dalla festa per il tricolore, mi sempre inopportuna e fuori dalla logica”.

L’accordo per il rinnovo di Bastoni esiste da tempo, ma le firme sono sempre slittate:

“Altra sorpresa… Da 4 mesi abbiamo un accordo con Marotta, Ausilio e Antonello. Bastoni, lo ricordo, sta giocando con il contratto firmato tre anni fa, nonostante da due stagioni sia titolare dell’Inter e sia stato convocato in Nazionale. C’era la promessa di portare lo stipendio a un livello giusto e l’intesa a febbraio c’era, con tanto di mail di conferma scambiate. Mancava solo che il presidente tornasse dalla Cina per formalizzare il tutto. Non più tardi di venerdì mi è stato comunicato che il rinnovo non è saltato, ma che bisogna aspettare che sia firmato questo prestito che la società sta trattando. Onestamente sono cose che non mi sono mai capitate”.

Inter, parla l’agente di Bastoni

Il difensore classe ’99 è comunque pronto a rinnovare, ma se verranno rispettati gli accordi presi:

Bastoni ha la maglia addosso perché è interista. Rispetterà gli accordi perché ha ancora un contratto e anche io i contratti sono abituato a rispettarli. Se il club vorrà rinnovare alle cifre concordate ok, altrimenti dall’1 luglio in poi le cose cambieranno. Sarò più chiaro: Bastoni e il suo agente sono contenti di rimanere all’Inter, ma bisogna che le cose vengano fatte in maniera normale, come in tutte le altre società. Il momento è difficile e lo sappiamo, ma questo comportamento non va bene. Se io avessi fatto una cosa del genere, e mi fossi tirato indietro prima della firma, quando tutto era a posto, l’Inter avrebbe fatto un caos incredibile”.

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