Inter, Marotta – Beppe Marotta, dirigente dell’ Inter, è tornato a parlare ai microfoni di “Sky Sport“, nel prepartita della sfida di ieri sera a San Siro contro la Roma. I temi toccati da Marotta sono stati molti: dallo scudetto appena conquistato, al problema legato agli stipendi dei giocatori fino al futuro di Antonio Conte.

Inter, Marotta – Queste le sue parole:

“Il titolo di quest’anno è un’impresa straordinaria che va ascritta all’area tecnica, all’allenatore, ai giocatori e alla società ma forse non ci rendiamo ancora conto di questa bellissima cavalcata. E’ il rovescio della medaglia. Sull’Inter c’è sempre una grande lente d’ingrandimento che enfatizza problematiche che sono comuni in altri club. Affrontiamo il problema con grande responsabilità e coscienza, non ci sono problemi. Nei tempi e nei modi giusti saranno onorati gli aspetti contrattuali che legano i giocatori alla società.

Marotta poi ha spiegato com’è andato l’incontro con i giocatori: “Tutto è partito da un confronto tra la proprietà, nella persona del presidente, che ha fatto una fotografia del momento attuale del calcio; il tutto nella massima cordialità. E ha sensibilizzato riguardo il momento del club. Non ha dato alcun diktat e sta alla coscienza di ognuno affrontare la questione e prendere una decisione. C’è il massimo rispetto nei confronti dei giocatori che hanno regalato alla società qualcosa di straordinario. L’Inter onorerà fino in fondo i suoi impegni.

“Garanzie per i 14 titolari? Godiamoci la vittoria del titolo anche in queste ultime partite e poi la società comunicherà tutto e risponderà a tutte le domande appena finito il campionato. In tutti i club penso che si stia facendo un consuntivo dell’annata e si programmano le prossime. Non siamo tuttavia in una situazione così disastrosa da cancellare con una spugna quanto fatto finora. E’ obbligatorio essere ottimisti sul futuro. 

La situazione post-pandemia ha portato problemi in tutti i settori dell’imprenditoria. I fondi? Potrebbero servire nel momento di mancanza di liquidità ma ci sono anche delle condizioni da accettare e non sempre collimano con le esigenze dei club. Il fondo è uno strumento importante ma le aspettative dei club possono anche essere quelle di difendere il proprio ‘fortino’. 

Conte? Con lui è iniziato un ciclo. Ma se valutiamo quando ha fatto in due annate ci troviamo con un secondo posto in campionato, una finale di Europa League e un primo posto. La speranza è di poter continuare anche in mezzo a tante difficoltà”. 

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