Inter Marotta Lautaro – Nelle ultime settimane si è parlato molto di Inter. Sia per quanto riguarda la possibile partenza di Lautaro Martinez, sia per la cessione a titolo definitivo di Mauro Icardi al Psg. Di tutto questo, e non solo, ha parlato l’amministratore delegato dell’Inter Giuseppe Marotta. Di seguito la sua intervista a La Gazzetta dello Sport e riportata da calciomercato.com:

Lautaro Martinez viene accostato spesso al Barcellona.
“Sul suo futuro in questo momento è difficile pronunciarsi. Però a lui dico: resti concentrato sul presente, c’è una stagione che riprende, ci sono obiettivi da centrare, possiamo toglierci soddisfazioni e i giocatori devono essere protagonisti. Non c’è la volontà della proprietà di vendere Lautaro: è giovane, ha il futuro dalla sua ed è un elemento funzionale per Conte. Poi, certo, c’è una clausola. Io spero che non paghino la clausola. E in caso di addio, al posto di Lautaro arriverà un giocatore di grande peso. Se parte Lautaro, arriverà un top player”.

La sua Inter, però, lavora anche sul mercato in entrata: Tonali e Chiesa.
“Sono due talenti. Per Chiesa, però, la Fiorentina ha aspettative economiche elevate. Chiedono 70 milioni? Forse anche di più. Tonali, invece, è più abbordabile, un’operazione che si può costruire in maniera migliore. Ed è un ragazzo che è ancora in fase di crescita”.

A gennaio è arrivato Eriksen..
“E’ un gioiello, un grande giocatore. Conte è il direttore d’orchestra, è lui che deve creare il giusto equilibrio tattico. Questi due mesi sono indicativi per conoscersi meglio: vale per il calciatore, vale anche per Conte”.

Un altro nome circolato in questi giorni è quello di Zaniolo.
“Richiede un investimento elevatissimo, non ci sono le condizioni economiche per affrontare il discorso”.

Inter Marotta Lautaro – Mentre per quanto riguarda Cavani?
“È una delle opportunità, è oggetto di monitoraggio essendo un calciatore in scadenza. Ma non abbiamo approfondito la questione: in questo momento è piuttosto lontano dall’Inter”.

Infine, una domanda su Icardi. 50 milioni sono pochi?
“Pochi 50 milioni più otto di bonus? Le operazioni di mercato vanno contestualizzate. Questa è stata definita in un periodo difficile, dal punto di vista finanziario. Inutile pensare a ieri, neppure al domani: l’accordo ci soddisfa oggi. Avevamo fatto una scelta progettuale anche tecnicamente, un anno fa, l’abbiamo rispettata ora”.

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