L’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta ha rilasciato alcune dichiarazioni ai media al termine dell’evento “Lo Sport fa viaggiare“. Il dirigente nerazzurro ha parlato ovviamente anche degli obiettivi dei nerazzurri per la nuova stagione, su tutti la seconda stella.

INTER, MAROTTA: “LA SECONDA STELLA DEVE ESSERE UNO STIMOLO PER NOI”

Le sue parole:  “Nello sport bisogna avere il coraggio di osare, è uno dei valori più importanti: sta anche a me come leader tenere alta l’asticella. Dobbiamo avere la conquista della seconda stella come stimolo. E’ una sfida importante per tutti in una stagione anomala: ci sarà il Mondiale con due mesi di sosta, bisognerà gestire anche la parte atletica. Non avendo riferimenti precedenti, questo potrà incidere. Sarà un campionato avvincente: negli ultimi anni Juventus, Inter e Milan sono tornate a vincere, non c’è più l’egemonia bianconera.”

Sullo sport in Italia: “Spero che ci sia quella passione e quell’interesse: se non ci fosse lo sport in Italia, saremmo un paese relegato ad essere fanalino di coda. Negli anni ’70-’80 lo sport era generato dal mecenatismo, oggi non ci sono più imprenditori: siamo in un momento di forte contrazione dello sport. L’anno scorso ha dimostrato che la cura dei particolari fa la differenza: essere arrivati secondi a due punti significa che la distanza era minima e che dobbiamo curare quegli aspetti che abbiamo tralasciato. Credo che la forza di una società sia proprio quella di curare i particolari e sviluppare una squadra che sta dietro: da lì qualche punto viene fuori”.

Sui problemi economici: “Se i fondi arrivano vuol dire che manca liquidità: c’è grande difficoltà finanziaria. E’ giusto che si dia spazio a proprietà straniere, perché il mecenatismo è finito, e ai fondi perché portano linfa vitale che darebbe sostenibilità. Il made in Italy è ancora di grande livello, a livello di giocatori e allenatori: lo ha dimostrato Ancelotti che ha rivinto la Champions. Non dimentichiamo che la formazione deve essere fatta da grandi talenti ma anche da grandi formatori: oggi la crisi è dovuta a mancanza di formatori di livello. Mi riferisco all’attività giovanile: spesso c’è questa situazione forzata di dover fare risultato a tutti i costi, manca la cultura della sconfitta. Tutti vogliono vincere e credono che solo vincendo avrai la riconferma: non è così. Coverciano deve promuovere un’attività didattica di alto livello, sia a livello maschile che femminile”.

 

OLTRE A “INTER MAROTTA” LEGGI ANCHE:

Articolo precedenteJuve, per il vice Vlahovic torna di moda Depay
Articolo successivoInter, su Casadei spunta il Chelsea: i nerazzurri riflettono

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui