[df-subtitle]Lautaro: “Siamo una nuova squadra, con molti nuovi innesti. Ci stiamo conoscendo e stiamo cercando di capire le idee di Spalletti e di attuarle in campo”[/df-subtitle]

Lautaro Martinez, infortunatosi al polpaccio poco prima della gara di dieci giorni fa col Bologna – e costretto anche a saltare le due gare dell’Argentina contro Colombia e Guatemala – è stato intervistato dal “Clarin“. il giovane attaccante ha svolto dei controlli all’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato il persistere dei postumi dell’ematoma al soleo della gamba sinistra. Molto difficile il suo impiego per la gara di sabato contro il Parma.

Queste alcune delle sue dichiarazioni rilasciate al quotidiano argentino: “Chi è il mio attaccante preferito? Ho sempre detto che Falcao è un giocatore che ammiro da quando ero bambino. Per le sue caratteristiche e per il suo modo di giocare, mi identifico con lui. Ora con Icardi sto imparando tanto in Italia perché è lì da molto tempo e mi sta dando una mano gigantesca. Lo ringrazierò sempre. Trascorriamo molto tempo insieme, anche fuori dal campo. Abbiamo condiviso cene, discorsi. Mi sta aiutando nei miei primi mesi a Milano ed ecco perché abbiamo questo buon rapporto, gli sono molto grato per le cose che mi hanno aiutato. E’ una persona che dà il 100% per i suoi compagni. Questo è quello che ho visto e vissuto all’interno dello spogliatoio. E’ sempre disponibile a dare una mano ai ragazzi che arrivano, come giocatore non c’è altro da dire. Lo vedete tutti, è molto potente, sa saltare i due centrali e questo è importante per ricevere i palloni che arrivano dalle retrovie“.

Continua l’ex Racing: “Siamo una nuova squadra, con molti nuovi innesti. Ci stiamo conoscendo e stiamo cercando di capire le idee di Luciano Spalletti e di attuarle in campo. Dovremmo farlo in più nei novanta minuti forse. Continueremo a lavorare. Nel gruppo della Champions League giocheremo partite bellissime con Barcellona, ​​Tottenham e PSV Eindhoven, quindi cercheremo di fare del nostro meglio per fare la storia. Tutti lo vedono come il “gruppo della morte”, ma dobbiamo lavorare, allenarci, dare il massimo e provare a fare la storia. È una competizione che l’Inter non gioca da molto tempo e ora c’è un grande gruppo che si sta preparando per questo obiettivo“.

Di seguito: “Come sono le mie giornate a Milano? Sono una persona tranquilla, mi piace vivere in questa città. In questo momento la mia famiglia è lì e sto organizzando le ultime cose prima di trasferirmi nel mio nuovo appartamento. Mi sono sistemato e cerco sempre di riposare, mangiare bene e fare le cose per me stesso. Imparare le cose da una nuova cultura è importante per aprire la mente. Non ho molto tempo di andare molto in giro. Cerco di andare in un posto e di concentrarmi su quello, perché ti apre di più la mente. Questo è importante per essere più tranquilli quando c’è da allenarsi e non “essere affaticati” così tanto in quello che poi è sempre un lavoro“.

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