Inter GodinDiego Godin è diventato in poco tempo un pilastro della difesa dell’Inter di Antonio Conte. L’ex Atletico Madrid sembra essersi ambientato molto bene in Serie A ed è diventato un punto di riferimento per i suoi compagni. Godin è stato protagonista di un’intervista rilasciata alle pagine di Marca. Di seguito le sue dichiarazioni:

Sei un leader in questa nuova Inter?
“Quando si arriva in un nuovo luogo di lavoro bisogna sempre entrare poco alla volta, non è nel mio stile impormi. Sicuramente mi sento importante, conoscono la mia carriera, sanno chi sono, ma io lavoro come tutti gli altri e i miei compagni mi aiutano molto. Nonostante capisca quasi tutto della lingua italiana, a volte trovo difficile esprimermi. Il nostro è uno spogliatoio formato da brave persone, ragazzi calorosi”.

Conte utilizza la difesa a tre. Come ti trovi?
“Adesso posso spingermi più avanti nel portare palla, inizio il gioco sulla destra e devo essere la prima linea di passaggio verso il centro o le corsie. Serve concentrazione per soddisfare le richieste di Conte, che mi chiede di tenere più alto il baricentro. Rispetto all’Atletico è un cambiamento, ma credo di essere abbastanza intelligente per potermi adattare”.

L’Inter ti ricorda l’Atletico.
“Anche se siamo solo all’inizio, vedo uno spogliatoio sano e affamato come era allora quello dell’Atletico. Due squadre costruite sulla base di due tecnici con grande personalità. Questa Inter è stata costruita intorno a Conte, è la figura principale. Ha grande personalità e lavora molte ore al giorno”.

Cosa differenzia Conte da Simeone?
“Sono diversi nei dettagli. Conte ci fa guardare altri tipi di video, non correggiamo solo gli errori delle gare giocate, ma analizziamo anche gli avversari da incontrare. E anche il lavoro tattico in campo è diverso”.

La Serie A è più tattica degli altri campionati?
“È un torneo molto fisico, anche se il calcio è cambiato e abbiamo potuto assistere a gare con molti gol e squadre che come priorità hanno l’inizio dell’azione dal basso. La Serie A è più fisica che tattica”.

Lo scudetto.
“La Juve si è rinforzata ancora e ha una base solida da anni, questo è un vantaggio. Ma l’Inter è ambiziosa, vogliamo lottare in tutte le competizioni, ma adesso è presto per parlare di queste cose e di sicuro dovremo passare anche attraverso momenti difficili”.

Sensi sta dimostrando notevoli capacità.
“Non lo conoscevo e ne sono rimasto molto sorpreso. Ha grande qualità palla al piede e usa bene il corpo, cosa che gli consente di muoversi bene nonostante sia di piccola statura”.

Inter – Juventus arriva presto?
“Sarà una sfida molto complicata, da preparare bene”.

Come affronterai il tuo amico Griezmann?
“L’ho già affrontato in Coppa del Mondo. Mi concentrerò sul mio lavoro e non presterò attenzione a nient’altro. Quando la partita sarà finita ci abbracceremo”.

Cosa ti aspetti dal Barcellona?
“Loro conservano il possesso del pallone e sono sempre pericolosi lì davanti. Immagino che Messi ci sarà e mi aspetto il miglior Barcellona”.

La Champions.
“Con questa Inter sarebbe già meraviglioso arrivare alle fasi finali. Le squadre favorite sono sempre le stesse, non è cambiato molto”.

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