Inter Eto’o – Domani sera al Camp Nou, l’Inter di Conte affronterà il Barcellona. Dopo il pareggio della prima giornata, il match contro i blaugrana sarà importante per dare una svolta al cammino in Champions.

In occasione della partita di domani la Gazzetta dello Sport ha intervistato Samuel Eto’o. Il doppio ex ha lasciato ricordi indelebili in entrambi i club. Ma soprattutto a Milano viene ricordato come uno degli eroi del Triplete nerazzurro. Di seguito sono riportate le sue dichiarazioni:

Eto’o allenatore.
“Ho una fortuna: sono nato in un Paese che non ha mai avuto un allenatore nero molto molto importante, che abbia vinto. Da qualche parte nella mia testa c’è questa idea, ma i grandi tecnici che ho avuto mi hanno sempre detto che devo imparare. Per il momento, sono in vacanza”.

Ha rimpianti dopo l’addio al calcio giocato?
“Se dicessi si, sarei egoista. Ho giocato con i migliori compagni, allenatori, nei migliori stadi del mondo, con i migliori tifosi e contro i migliori tifosi. Ricordo l’applauso di quelli del Bayern a Madrid, quando andai a salutarli: non aveva prezzo”.

Non le è mancato il Pallone d’Oro?
“No, perchè come tutti i premi dipende da voti e non tutti hanno la stessa opinione. Messi per me è il migliore del mondo di tutti i tempi”.

Messi è più forte anche di Maradona?
“Ho un rispetto ‘brutal’ per Diego, ma i giocatori che hanno segnato il calcio moderno per me sono Ronaldo Il Fenomeno, Messi e Cristiano. E dico Messi perchè l’ho cresciuto quasi come un figlio”.

Il film di Inter – Barcellona 2010 in una sequenza.
“In due. La prima: Materazzi e Balotelli dopo la partita di San Siro. Non posso spiegare cose successe, ma se rivedo l’immagine di quello spogliatoio, rivedo lo spirito del nostro gruppo. Se ci sono due persone che amano davvero l’Inter sono il sig. Massimo Moratti e Marco Materazzi. A Marco dissi: ‘Chapeau, uomo vero”. La seconda al Camp Nou. Ero stanco morto, Zanetti se ne accorge, mi viene vicino e mi parla piano: ‘Sigue nero, sigue: insisti, manca poco’. Ogni volta che vedo una partita dell’Inter sento ancora quella voce di Pupi”.

Inter e Barcellona: il meglio della sua carriera?
“No, il meglio è stato il Maiorca. Ma il punto d’onore della mia carriera si: al 50% Inter e al 50% Barcellona”.

Inter Eto’o – Cosa le ha dato l’Inter e cosa il Barcellona?
“Il Barcellona è stato la vetrina che mi ha permesso di far sognare milioni di ragazzi africani. L’Inter lo ha confermato: due Triplete di seguito con due squadre diverse”.

Diceva che Balotelli sarebbe potuto diventare come Messi e Ronaldo. Sbagliava?
“Mario non ha mai giocato neanche al 10% delle sue qualità. In allenamento aveva voglia, in partita questo non si vedeva”.

Antonio Conte.
“Ho visto il derby di Milano e ho visto che ci sono i giocatori, c’è l’allenatore, un club che sta mettendo molti soldi, uno dei migliori pubblici del mondo. Non sono un mago, ma il mio sogno è venire a festeggiare a San Siro la prossima Champions vinta dall’Inter: sento l’energia giusta per sognare cose grandi. Conte? Non perde mai di vista la vittoria finale: sono in pochi, di quella razza”. 

Inter Eto’o – Romelu Lukaku.
“Lukaku mi piace in campo e fuori dal campo. Ci sono calciatori che si sentono stelle e altri persone normali: lui è nel secondo gruppo. E vedrete quanti gol farà. Siamo stati insieme all’Everton: grande e grosso ma è come un bebé, però molto intelligente anche se giovane e infatti ha detto cose importanti sul razzismo”. 

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