INTER ERIKSEN – Il fantasista è intervenuto ai microfoni del canale ufficiale dell’Inter. Queste le dichiarazioni dell’ex Tottenham a poche ore dal match contro il Brescia, riportate da gianlucadimarzio.com.

Il trequartista danese ha parlato ai microfoni del canale ufficiale dell’Inter di come siano importanti le scelte all’interno di un match:“Prendere le decisioni in maniera veloce, passare la palla con il destro o con il sinistro, creare il maggior numero di opportunità: so che negli ultimi due anni il mio rendimento a livello statistico è stato importante, in Inghilterra. Ma io non guardo ai numeri, quanto a quello che riesco a dare in campo, per i compagni e per la squadra”.

INTER ERIKSEN – Sull’impatto con il pubblico dell’Inter e con Milano, città tra le più colpite dal Covid – 19:“È stato un periodo difficile, durante il quale tante persone hanno lottato per le loro vite. Essere tornati in campo è bello, ma ovvio che i tifosi ci mancano tanto. Milano è una bellissima città dove si respira in maniera chiara la passione dei tifosi per il calcio e in particolare il calore degli interisti, che sanno trasformare le partite quando sono allo stadio”.

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Eriksen ha parlato del padre, Tomas, che gli ha messo per primo il pallone tra i piedi:“Il mio allenatore è sempre stato mio papà. Mi ha insegnato tutto: l’essere ambidestro, ad esempio, quando mi diceva di giocare in giardino calciando un po’ con il destro e un po’ col sinistro, quando mi faceva fare dieci passaggi col destro e dieci col sinistro. E sulle aspettative intorno a lui il trequartista danese risponde così:“Le aspettative sono sempre state alte, attorno a me avevo più responsabilità e pressione, ma mi piaceva essere coinvolto nelle partite, sono sempre stato felice di giocarmi qualcosa”.

Sul Triplete dell’Inter e sulla sua voglia di determinare:“Prima di arrivare in Serie A ho sempre legato l’Inter all’anno del Triplete: era il 2010, ho ammirato le loro imprese clamorose; poi me li sono ritrovati al Mondiale in Sudafrica, dove avevo solo 18 anni. Pazzesco. Piano piano mi sto immergendo nella tradizione di questo club. Adesso però è il momento di creare insieme una nuova storia”- conclude il trequartista danese.

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