Importanti segnali di riavvicinamento tra l’Inter e Mauro Icardi. Il bomber potrebbe tornare tra i convocati addirittura già per la gara di dopodomani contro la Spal.

Così si legge ne “La Gazzetta dello Sport” di oggi: “Scherzi del destino, in una storia fatta di coincidenze ed emergenze. L’Europa League aveva tolto Icardi all’Inter, l’Europa League adesso sembra proprio costringere il club a riprendersi il suo ex capitano. Il lavoro diplomatico era già partito alla vigilia della trasferta di Francoforte, con l’incontro in sede tra l’a.d. Beppe Marotta, Mauro e Wanda, ma con la novità dell’avvocato Paolo Nicoletti come mediatore. Ecco, quella che sembrava solo una prima tappa per ricucire lo strappo adesso va letto come primo appuntamento nella corsa a riabilitare Icardi, nello spogliatoio come agli occhi dei tifosi. Perché adesso c’è una nuova e impellente necessità tecnica e un’emergenza infortuni da affrontare. L’Inter ha gli uomini contati e urge dare una scossa alla situazione per ridare il prima possibile il giocatore a Spalletti, magari anche con una condizione fisica all’altezza. Nelle ultime ore non ci sono stati nuovi contatti tra Marotta e Nicoletti, ma ha senso pensare che già oggi possa essere il giorno della svolta. Per il bene di tutti. Mauro ieri non è stato inserito nella lista dei convocati per i prossimi impegni dell’Argentina e questa per lui è già una brutta sconfitta. Ha bisogno dell’Inter per riprendersi la Seleccion, come l’Inter ha bisogno del suo miglior marcatore per centrare gli obiettivi stagionali. Adesso tutti hanno fretta di riprendersi il tempo perduto e pensare a una convocazione di Icardi per la Spal non è più una forzatura. «Il dialogo è sempre la strada giusta, speriamo di arrivare presto a una conclusione. C’è stata un’apertura e adesso vediamo che succederà» aveva detto il vice presidente Zanetti prima del match. Il destino sembra essersi divertito a riscrivere una storia che sembrava prematuramente correre verso i titoli di coda. Oggi Mauro può riprendersi l’Inter e rimettersi di nuovo al centro del progetto nerazzurro. Senza pensare al rinnovo o alla fascia, ma usando la lingua che conosce meglio di chiunque in questo gruppo: quella del gol“.

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