INTER AUSILIO – Dopo l’anticipazione di due giorni fa, poco fa è uscita l’intervista integrale a “Sky Sport” di Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter.

Queste le sue parole: “Icardi, Nainggolan e Perisic? Stiamo parlando, le situazioni sono simili. In qualche caso abbiamo le idee chiare, per altri ci siamo presi qualche giorno più. Per Perisic il termine è scaduto, ma avendo ottimi rapporti con Bayer e entourage del giocatore, abbiamo concesso un tempo ulteriore.

Ci siamo ripromessi di parlarne più avanti. Icardi è più semplice: ha un’opzione che scade al 31 maggio. Con Leo ci conosciamo molto bene, è un amico e un lamentoso da sempre: stiamo cercando di capire la soluzione. C’è una cifra un po’ condizionata da quello che è accaduto. Non mi piace parlare di cifre, c’è quella indicata nell’opzione: la disponibilità di parlare c’è, cerchiamo di trovare la soluzione migliore. Anche il ragazzo ha piacere di restare lì, ha firmato un contratto con la possibilità di restare più tempo. Oltre il 31 maggio? Ci sono anche i rapporti: voglio immaginare che il ds del PSG abbia avuto contatti col ragazzo e immaginato un’ipotesi di quel tipo.

Nainggolan? Le cose cambiano anno per anno: il Cagliari non ha un’opzione e lui tornerà sicuramente da noi. Ha due anni di contratto e con lui e con l’allenatore faremo valutazione: oggi è presto, affronteremo il discorso quando sarà il momento“.

INTER AUSILIO – Prosegue: “Lautaro non si muove, chi lo vuole paghi la clausola. C’è solo una strada che può portarlo lontano dall’Inter ed è quello del pagamento della clausola. È una clausola impegnativa sia perché ha delle scadenze e sia perché è impegnativa dal punto di vista economico. È l’unica possibilità che esiste per non vedere Lautaro lontano dall’Inter. Noi in questo periodo non stiamo discutendo e affrontando il tema Lautaro con nessuno, semplicemente perché puntiamo su di lui, è un asset importante del club e poi non dimentichiamo che ha ancora 3 anni di contratto. I giocatori più importanti l’Inter non ha intenzione di cederli, ma ha intenzione di tenerli e di rinforzarsi sul mercato. La trattativa con il Barcellona? Molte società ci hanno contattato per cercare di affrontare il tema di Lautaro, sicuramente il Barcellona è la più decisa“.

Poi: “Werner? Rispondo in modo molto sincero: ci è sempre piaciuto, dà senso al nostro lavoro di scouting. Ma non arriverà all’Inter: conosco i vari motivi, non abbiamo mai iniziato la trattativa. Conosco da tempo la sua opinione: l’anno prossimo non sarà all’Inter.

Cunha? Lo conosciamo, ha agenti molto bravi. Stamattina mi ha scritto il procuratore, è molto importante: sappiamo il percorso di Cunha, sta dimostrando quel talento che ci aveva già fatto vedere. Lo seguiremo“.

Su Cavani: “L’Inter ha dimostrato di essere sempre attenta ai parametri zero. Ci siamo rinforzati con giocatori fortissimi come De Vrij, Godin e Asamoah. Dobbiamo sempre guardare, Cavani è un’opportunità. Direi una bugia se dicessi che abbiamo pensato seriamente a lui: per un motivo tecnico, il parco attaccanti dell’Inter è Lukaku, Lautaro e stiamo valutando seriamente di valutare il discorso Sanchez. Per molti lui è già un giocatore su cui non punteremo, ma ci contiamo tantissimo anche eventualmente per il futuro. Esposito è giovane, a fine stagione valuteremo magari un’esperienza fuori. Oggi non è il profilo di Cavani la priorità. Mertens? Abbiamo avuto un contatto, era in scadenza: ha avuto possibilità, c’è stato un contatto molto recente. Poi sono felice per lui sia rimasto a Napoli: mi è sempre stato detto che la sua priorità fosse restare a Napoli“.

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