spot_img
HomeSerieANapoliInsigne: "Ancelotti ci fa sentire importanti. Il mercato? Anche se non arriva...

Insigne: “Ancelotti ci fa sentire importanti. Il mercato? Anche se non arriva nessuno faremo grandi cose”

-

Lorenzo Insigne è stato uno dei grandi protagonisti della vittoria del Napoli a Liverpool. Il capitano si è raccontato in un’intervista al Corriere dello Sport di cui vi proponiamo alcuni stralci:

La condizione della squadra – “Questo risultato con il Liverpool significa tanto, anche se è un’amichevole. Dovevamo fare una grande prestazione dopo la brutta sconfitta dell’anno scorso. Serve per la condizione, per la mentalità, per tutto. In fase di preparazione ci sta che soffri un po’ di più, si avverte la stanchezza. Ma stavolta la gamba cominciava a girare, stiamo meglio tutti, abbiamo sofferto di meno e si vede come squadra che ci muoviamo meglio. Se stiamo bene mentalmente e fisicamente il gruppo è ancora più forte”.

Il gruppo – Sono convinto che rispetto ad altre squadre che hanno anche nuovi allenatori, noi abbiamo un vantaggio: siamo un gruppo che lavora insieme da 5-6 anni, abbiamo cambiato poco, ci siamo rinforzati e dopo aver lavorato già un anno insieme conosciamo meglio Ancelotti e sappiamo cosa vuole da noi. Ecco, dobbiamo sfruttare questo vantaggio e partire col piede giusto. Una buona partenza significa anche creare entusiasmo nei nostri tifosi, riportandoli tutti allo stadio. Perché tutti insieme ci divertiremo, dobbiamo crederci”.

Insigne su Milik – “Milik? Gli ho detto di stare tranquillo. Arek è uno cui piace giocare molto per la squadra, ma è più attaccante e speriamo che segnando si sia sbloccato e ci dia una mano in più nella realizzazione. Ha tutto per diventare un grande cannoniere e la squadra lo aiuterà a far questo”.

Insigne sul mercato –James o Icardi? Il mercato  non è argomento che dovrei affrontare, c’è il club che ci pensa ed è giusto che sia così. Ancelotti ci fa sentire tutti importanti. Il gruppo è solido e se arriva qualcuno è per migliorarci. E chiunque arrivi l’ allenatore gli farà capire che conta prima la squadra del singolo. So che i tifosi si aspettano tanto dal mercato ma devono stare sereni e vicini alla squadra, perché anche se restassimo questi, siamo competitivi e con loro vicini possiamo fare grandi cose. E comunque siamo sereni, dobbiamo pensare ad allenarci. La scelta spetta alla società col tecnico. Se arriva qualcuno ci darà una mano, e aumentare la concorrenza lì davanti sarà un bene. Migliorerà la qualità”.

Anti-Juve – “Siamo l’anti-Juve? La Juventus ha cambiato allenatore, l’Inter, il Milan e la Roma anche: e allora penso che rispetto a questi club, il Napoli – che ha sempre Ancelotti in panchina – parta in vantaggio. Aggiungerei anche altro: ormai sono cinque, sei, per qualcuno anche sette anni che molti di noi giocano assieme. E allora io penso che si possa dire che ora siamo più vicini alla Juventus. 

Queste amichevoli internazionali le affronti con uno spirito diverso, perché hanno un fascino particolare. Ci tieni di più. So che è sbagliato e dovremmo affrontarle tutte allo stesso modo, perché siamo professionisti. Ma alle volte la testa dice altro. E bisogna migliorare anche questo aspetto mentale. Però queste partite sono importanti per la crescita. Abbiamo messo un mattoncino in più. Sono convinto: quest’ anno ci divertiremo

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisment -

Must Read

Inchiesta plusvalenze, nel mirino anche l’affare Osimhen

0
INCHIESTA PLUSVALENZE - Non solo la Juve. In questa inchiesta relativa alle plusvalenze effettuate da alcuni club italiani ci sarebbe anche il Napoli. Degli azzurri...