In tutti i progetti si parte dalla prima lettera e quello del Napoli deve partire dall’allenatore

In tutti i progetti si parte dalla prima lettera e quello del Napoli deve partire dall’allenatore

Opinioni a confronto su Radio Crc

Sacchi:  Non parlo con Sarri da tempo per cui non conosco le sue decisioni. A Napoli ha compiuto un grandissimo lavoro e lo ha fatto perché il club gli ha dimostrato stima e fiducia per cui a Napoli Sarri ha trovato l’ambiente giusto

A Radio Crc, nella trasmissione Si gonfia la rete, sono intervenuti vari giornalisti ed opinionisti per parlare del Napoli, di Sarri e della questione legata al futuro dell’allenatore toscano.

Questi i loro pareri riportati da EuropaCalcio.it:

Claudio Onofri, allenatore: “Sarri in questi 3 anni ha dimostrato di saper fare bene il suo lavoro e per il bene del Napoli è giusto che resti. Però, mi metto nei panni di Sarri che ama il popolo napoletano e proprio per questo andrà via se non ci saranno i presupposti per vincere o comunque fare ancora meglio. Non credo sia una questione di soldi o di sirene di mercato, Sarri resterà solo se sentirà di poter dare altre soddisfazioni ai tifosi. Al di là dell’aspetto emotivo e affettivo che si è creato tra i tifosi del Napoli e Sarri, per restare, l’allenatore ha bisogno di garanzie tecniche perché senza offesa, c’è una grande differenza tra la rosa del Napoli e quella della Juventus. Poi, questo gap si è assottigliato grazie al gioco di Sarri, ma un allenatore ha bisogno di calciatori di un certo livello per competere con la Juventus”. 

Ciccio Marolda, giornalista: “Siamo agli sgoccioli della questione relativa al futuro ddi Sarri e trapela un certo ottimismo. Sarri non credo abbia una società forte alle spalle e lo stesso De Laurentiis vorrebbe trattenerlo per cui un punto di incontro lo si può trovare. Questa rosa andrebbe arricchita di almeno 2 elementi e mi sembra che il Napoli abbia speso soldi senza avere risposte dal campo. In alcuni momenti della stagione, calciatori come Pavoletti o Strinc avrebbero fatto comodo a Sarri e ai titolari per tirare un po’ il fiato”. 

Stefano Mattei, giornalista: “In tutti i progetti si parte dalla prima lettera e quello del Napoli deve partire dall’allenatore. Si è parlato molto negli ultimi tempi del futuro del Napoli e alcuni comportamenti non li ho condivisi e mi hanno fatto riflettere perchè l’impressione che ho avuto è di un De Laurentiis che voleva cambiare allenatore viste le continue provocazioni. Negli ultimi anni il Napoli ha speso molto meno di squadre come Roma, Inter, Milan o Juventus e tutto ciò che è successo è stato un miracolo tecnico: tenere il Napoli a questi livelli è merito di Sarri. Allenatore e presidente dovranno essere sinceri e continuare a stare insieme o separarsi in maniera cristallina anche perché partire con una minima incertezza significa partire con il piede sbagliato”. 

Riccardo Guffanti: A Sarri dopo ciò che ha fatto vedere a Napoli interessa anche l’aspetto contrattuale e credo che De Laurentiis sia disposto a migliorare la situazione economica dell’allenatore. Poi, bisognerà trovare ed è questo l’aspetto fondamentale, un punto d’incontro sull’aspetto tecnico per cui ci sono vari step da superare. C’è da capire se De Laurentiis intenderà assecondare le richieste tecniche dell’allenatore che con una rosa migliore, va anche detto, dovrà anche cambiare qualcosa. Una rosa ampia e competitiva, va anche gestita”. 

Antonioo Petrazzuolo, direttore di NapoliMagazine,com: “Balotelli è una scommessa che mi intriga da anni e lo prenderei ad occhi chiusi. Poi, a Napoli potrebbe dare qualcosa di importante anche partendo dalla panchina anche se c’è la Roma forte sul giocatore.Sarri ha lasciato intorno alle 12.15 il centro tecnico di Castelvolturno accompagnato da Giuntoli ed Edo De Laurentiis per raggiungere il patron in un luogo top secret. Mi chiedo: se è in programma tra poche ore una cena, che senso ha incontrare a pranzo Sarri? L’allenatore azzurro nonostante le parole di De Laurentiis non ha detto addio e questo mi fa credere che Sarri abbia ancora voglia e motivazione di restare”.  

Gennaro Iezzo, ex portiere e attuale allenatore: “Balotelli ha un talento incredibile, ma anche caratteraccio che gli ha impedito di giocare in club prestigiosi. Se vuole cambiare e pensare solo alla sua carriera, però, può fare davvero bene perché ha ancora la possibilità di dare tanto al calcio. Il problema portiere il Napoli deve risolverlo in fretta perché è un ruolo troppo importante. Contini può fare il terzo in azzurro ed è anche giusto che un ragazzo cresciuto nel settore giovanile possa imparare dai big. Sepe potrebbe afre il primo con tranquillità considerando anche i nomi dei portieri in orbita Napoli. Sepe è un portiere valido e credo si debba dare la possibilità ad un ragazzo dalle doti fisiche tecniche e tattiche di difendere i pali azzurri”.

Sacchi: “Sarri ha compiuto un capolavoro a Napoli”

A Radio Crc,  nella trasmissione Si gonfia la rete, è intervenuto Arrigo Sacchi, allenatore:  “Non parlo con Sarri da tempo per cui non conosco le sue decisioni. A Napoli ha compiuto un grandissimo lavoro e lo ha fatto perché il club gli ha dimostrato stima e fiducia per cui a Napoli Sarri ha trovato l’ambiente giusto. L’unico appunto che posso muovere a De Laurentiis che tenendo il bilancio sano consente al club di avere continuità, è che dovrebbe essere molto più chiaro perché chi ha un fatturato maggiore parte favorito. Sarri ha compiuto un capolavoro in azzurro ed ha divertito tutti. Ricordo una telefonata di Guardiola che mi disse: “ma il Napoli quanto gioca bene?” Questo per dire che sono arrivati attestati di stima da tutte le parti per il Napoli. Poi, però, quando vedevi la panchina della Juventus capivi che ottime alternative poteva avere Allegri. Anche a me, come è accaduto un po’ a Sarri, dicevano che facevo giocare bene le squadre ma non vincevo perchè la differenza la fa sempre la qualità dei giocatori. Non ci vuole fortuna nel gioco del calcio, ma il talento e non si possono prendere calciatori sconosciuti e pretendere di vincere. Almeno 4 o 5 squadre in Italia spendono più del Napoli e per questo vanno fatti i complimenti al club azzurro, ma va detto.

Ho visto tutte le partite del Napoli e quando non potevo le registravo e devo dire che non ho mai visto un affaticamento fisico, neppure nell’ultimo periodo, è stato piuttosto mentale. Gli azzurri hanno portato un peso a cui non erano abituati.  

Il futuro di Sarri? Non farà solo una valutazione tecnica. Quando ero al Milan per esempio, non volli alcuni giocatori, non perché non fossero bravi, ma perché alla base devono esserci le motivazioni. 

A Mancini auguro tutto il bene possibile, ma siamo abituati ad avere una visione limitata e pensiamo di risolvere il tutto con un singolo. Noi siamo arretrati come idee rispetto ad altre realtà. Ad esempio le nostre società hanno settori giovanili allenati da amici degli amici e il più delle volte non ci sono le strutture per cui partiamo già male rispetto alle altre Nazioni”. 

Juric: “Il Napoli non ha sbagliato nulla, ha solo trovato una Juventus strepitosa”

A Radio Crc, nella trasmissione Si gonfia la rete, è intervenuto Ivan Juric, allenatore: “Il campionato italiano è ancora in bilico ed è stato diviso in 3 parti: una lottava per lo scudetto, l’altra per l’Europa e la terza per la salvezza. 

Il Crotone con Zenga ha giocato un calcio migliore, ma hanno sbagliato gli scontri diretti ed è in quelle partite che hanno perso i punti salvezza. 

Il Napoli non ha sbagliato nulla in campionato, è la Juventus che è micidiale e vince anche quando non gioca bene. Il problema quindi è stata la Juventus, ma la strada del Napoli è quella giusta e non bisogna cambiarla. 

Il Napoli comanda sempre le partite, ma quando l’attacco gira meno bene viene fuori qualche problemino perché non si concretizza quanto si crea, ma è sempre difficile affrontare gli azzurri. Credo che Sarri stia lavorando benissimo perchè le grandi squadre giocano come il Napoli. 

Il calcio è comandato dalle televisioni e se accetti di guadagnare tutti questi soldi devi accettare anche la non contemporaneità delle partite. Poi, la testa gioca un ruolo fondamentale nel calcio e se proprio c’è da trovare una pecca in questa squadra è la poca freddezza dimostrata per esempio a Firenze. 

Pensavo che lo scudetto lo vincesse il Napoli quest’anno, ma va detto che la Juve è strepitosa e chi gioca in questo club diventa mentalmente forte. 

Gasperini è uno dei migliori allenatori, va paragonato a Sarri ed Allegri. Il suo operato è sotto gli occhi di tutti, sta pagando l’esperienza difficile all’Inter, ma è un top allenatore”. 

 

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