Se da un lato è ancora presto per trarre delle conclusioni, considerate le poche settimane passate dall’avvio della nuova stagione, dall’altra le prime sette giornate di Premier League hanno raccontato tanto circa i club che si candidano quest’anno a lottare per il titolo finale e per un posto nei vertici della massima divisione inglese.

Spicca il 1° posto dell’Arsenal, che nella passata stagione sembrava candidato a conquistare l’ultimo posto disponibile per la qualificazione in Champions League, ma che complice un finale di stagione poco esaltante, ha di fatto accomodato le carte in tavola per il Tottenham, che dall’arrivo di Antonio Conte è completamente rinato; trovando una propria identità di gioco e incanalando una serie di risultati utili consecutivi che hanno permesso agli Spurs di accedere all’edizione 2022/2023 della Champions League.

Non è più una sorpresa da diversi anni il Manchester City, che insegue i Gunners al 2° posto, con 17 punti conquistati in 7 partite insieme al Tottenham, che attualmente occupa la terza posizione.

Manchester City, Haaland il tassello mancante

Dopo la conquista del titolo in Premier League all’ultima giornata e la finale in Champions League sfumata per un soffio, ricordando la clamorosa gara di ritorno contro il Real Madrid, che trovò con Rodrygo una straordinaria doppietta nei minuti di recupero per mandare la sfida ai supplementari, nei quali fu decisivo il solito Karim Benzema, la dirigenza dei Citizens si è mossa sul mercato assicurandosi il centravanti ex Borussia Dortmund Erling Braut Haaland, prelevato dai tedeschi grazie al pagamento della clausola rescissoria presente nel suo contratto di circa 60 milioni di euro.

Un trasferimento il suo, che inevitabilmente ha concentrato enormi pressioni sul classe 2000, chiamato a fare la differenza in un progetto, quello di Josep Guardiola, che nella stagione 2021/2022, a seguito dell’addio di Sergio Agüero, non aveva potuto contare su un vero e proprio centravanti naturale; col tecnico spagnolo che in quella posizione aveva alternato Bernardo Silva, Phil Foden e Gabriel Jesus, dimostrando ancora una volta di fare delle proprie necessità una virtù.

Imbattute in Premier League: l’avvio lampo di Manchester City e Tottenham

Haaland si è presentato al Manchester City siglando un’importante doppietta all’esordio in Premier League contro il West Ham, uscito sconfitto per 0-2, nel segno del norvegese. Il quale ha da subito dato la sensazione di trovarsi a proprio agio anche in un campionato più fisico come quello inglese.

Sensazioni queste, confermate anche nelle sfide successive, se si considera che l’ex Borussia Dortmund ha messo la propria firma su 11 degli ultimi 20 gol messi a segno dal gruppo di Josep Guardiola, che finora è stato assolutamente dominante, sia in campionato che in Champions League.

Competizione nella quale ha raccolto sino a questo momento il bottino pieno dei punti, annichilendo prima il Siviglia all’esordio per 0-4 (doppietta di Haaland) e battendo in rimonta il Borussia Dortmund, che dopo aver trovato la rete del vantaggio al 56’, ha subito la feroce rimonta dei padroni di casa.

Il gol vittoria? Quello segnato proprio dal norvegese, grande ex della gara, che all’84’ ha colto un meraviglioso assist di esterno di Cancelo e con un’acrobazia in area di rigore ha infilato la palla in porta per regalare ai suoi l’ennesimo successo stagionale, oltre che il primato nel gruppo G.

Inoltre, con 11 gol messi a segno in 7 appuntamenti in Premier League, la sensazione è che Haaland sia esattamente il tassello che nella passata stagione è mancato al Manchester City, che ha visto andare a segno diversi volti, più di tutti Kevin de Bruyne, che con 15 reti in 30 presenze nella massima divisione inglese ha migliorato il suo miglior bottino in carriera, che era di 13 nella stagione 2019/2020.

Tottenham, la cura Conte ed il ritorno di Kane

Dopo la finale di Europa League raggiunta al 1° anno con l’Inter e la conquista dello scudetto in Serie A la stagione successiva, Antonio Conte, che nell’estate del 2021 ha risolto il proprio contratto con i nerazzurri consensualmente, ha deciso di cogliere l’ennesima sfida della sua carriera; ovvero quella di rilanciare un club che solo nella stagione 2018/2019 aveva raggiunto la finale di Champions League, perdendo per mano del Liverpool.

Ma che, nei mesi successivi, non era riuscito a confermarsi ai vertici inglesi, mancando l’appuntamento con la più prestigiosa competizione europea per due anni consecutivi.

Si tratta chiaramente del Tottenham, che lo scorso novembre del 2021 ha annunciato di aver trovato un accordo con l’ex tecnico di Juventus, Chelsea e Inter tra le altre, che arrivava sulla panchina degli Spurs con l’intenzione di rilanciarli.

Missione riuscita per l’allenatore salentino, che ha impiegato poco tempo per imprimere ai suoi un’idea di gioco ed una mentalità vincente che ha portato il club inglese a vincere 8 degli ultimi 11 appuntamenti stagionali, nel segno in particolare di Harry Kane e Heung-min Son, riuscendo così a conquistare l’ultimo posto a disposizione per la qualificazione in Champions League, a discapito dell’Arsenal.

Imbattute in Premier League: l’avvio lampo di Manchester City e Tottenham

Proprio l’attaccante inglese, al centro di diversi rumors di mercato nel corso della finestra di calciomercato estiva del 2021, aveva avuto un difficile periodo di crisi realizzativa, impiegando ben 8 giornate per sbloccarsi in campionato; la rete contro il Newcastle era poi rimasta l’unica fino alla 18ª giornata, quando ha messo a segno la rete del momentaneo 1-0 nel big match contro il Liverpool, poi terminato 2-2.

Proprio quello è risultato il momento di svolta per la punta di diamante degli Spurs, andata a segno anche nelle successive gare contro Crystal Palace e Southampton, senza fermarsi più e chiudendo il campionato con 17 reti messe a segno in 37 presenze.

Il Tottenham, che nel corso della finestra di calciomercato estiva si è rinforzato ulteriormente, regalando a Conte l’ex esterno dell’Inter Ivan Perišić, Yves Bissouma dal Brighton, Clement Lenglet dal Barcellona e Richarlison dall’Everton, ha cominciato la nuova stagione esattamente come aveva terminato la precedente, continuando a produrre prestazioni importanti sia dal punto di vista realizzativo (18 gol in 7 partite), che da quello del gioco espresso, ormai consolidato in tutto il gruppo.

Con il Liverpool ed il Chelsea che finora hanno faticato a carburare, raccogliendo rispettivamente 10 e 9 punti nei primi 7 appuntamenti stagionali, gli Spurs di Conte, che per il momento sono gli unici imbattuti insieme al Manchester City, si sono presi di diritto i vertici della classifica inglese.

Adesso, i ragazzi del tecnico salentino sono attesi dall’importante appuntamento con l’Arsenal: una sfida, quella tra 1° e 3° posto, che rappresenterà il primo crocevia stagionale tra due formazioni che in questo avvio di stagione si sono presentate come le primissime candidate a contrastare i Citizens di Guardiola, a caccia del 3° titolo consecutivo.

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