[df-subtitle]Il campionato entra nel vivo: la Juventus fa sei su sei, ok le altre grandi, stecca il Milan, vola il Sassuolo[/df-subtitle]

Il sesto turno di Serie A era cominciato martedì sera con il ritorno al gol in A di Mauro Icardi che, insieme alla rete di D’Ambrosio, aveva permesso all‘Inter di avere la meglio su un’ottima Fiorentina (super Chiesa) e di tornare alla vittoria a San Siro che in campionato mancava da una vita: precisamente dal 17 aprile scorso contro il Cagliari, tra l’altro prossimo avversario dei nerazzurri.

Mercoledì alle 19 c’è stato l’anticipo tra Udinese e Lazio: ad avere la meglio sono stati i biancocelesti in gol con i due nuovi acquisti (Acerbi e Correa, bellissimo lo spunto di quest’ultimo). Inzaghi ha così ottenuto la quarta vittoria consecutiva raggiungendo il quarto posto in classifica, nonostante il robusto turnover (Immobile e Milinkovic in panchina). Si ferma, invece, l’Udinese dopo la vittoria di Verona, ma la prestazione non è da buttare.

Nella serata di mercoledì sono scese in campo (quasi) tutte le altre: Napoli, Juventus e Roma in scioltezza rispettivamente contro Parma (3-0), Bologna (2-0) e Frosinone (4-0). Gli azzurri si godono il turnover ragionato di Carlo Ancelotti e Lorenzo Insigne in formato super: già 5 i gol segnati dall’attaccante napoletano che in tutto lo scorso campionato ne aveva realizzati 8. Nella Juventus, per un Ronaldo che non segna c’è un Dybala che si sblocca: gol fondamentale per la Joya che ritrova serenità e sicurezza. Rialza la testa la Roma che ne fa 4 ad un derelitto Frosinone (0 gol fatti in 540 minuti). In gol Under, Pastore (ancora di tacco; finalmente una grande prova del Flaco che prende per mano la Roma e la porta, per ora, in salvo da ulteriori polemiche), El Shaarawy e Kolarov (assist di Luca Pellegrini, classe ’99, fratello di Lorenzo, che esordisce in A: talento cristallino, da tenere d’occhio). Non si ferma il Genoa che al Ferraris fa tre su tre (2-0 al Chievo) e non si ferma neanche Krzysztof Piątek autore del suo sesto gol personale nelle prime cinque partite di Serie A. Reti bianche invece a Bergamo tra Atalanta e Torino e a Cagliari tra i padroni di casa e la Sampdoria. Gli orobici non riescono a sfondare e ormai non vincono dalla prima di campionato. Buon punto per i granata che si riprendono dopo la sconfitta di domenica scorsa in casa col Napoli. Recrimina, invece, la Samp per il rigore fallito da Kownacki in pieno recupero che avrebbe potuto far fare un bel balzo in classifica ai blucerchiati.

Nelle partite del giovedì, vola il Sassuolo di De Zerbi, sempre più rivelazione di questo inizio di stagione: a Ferrara i neroverdi passano per 2-0 (reti di Adjapong e Matri) e si issano al terzo posto solitario in classifica. Stecca il Milan, bloccato sull’1-1 da un buon Empoli e da un miracoloso Terracciano.

Nemmeno il tempo di respirare perché domani si torna già in campo per la settima giornata con tre anticipi, e che anticipi: alle 15 c’è il derby Roma-Lazio, alle 18 il match clou tra Juventus e Napoli, alle 20.30 a San Siro Inter-Cagliari. Domenica le altre. Longo si gioca la panchina col suo Frosinone in casa contro il Genoa Il Chievo cercherà la prima vittoria del suo campionato tra le mura amiche contro il Torino. Spicca il match delle 15 tra Fiorentina e Atalanta. In serata il Milan proverà ad uscire dal momento no in trasferta con un Sassuolo che non ha intenzione di fermarsi. Lunedì sera, infine, Sampdoria-Spal.

 

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