IL PODIO DI EUROPACALCIO – Piazza più alta del podio per la squadra che più di tutte le altre ha fatto lavorare le testate e gli addetti ai lavori in questa prima fase di mercato: la Roma di Mou. Al secondo posto si torna sulla parabola e la diatriba per i diritti tv, fatto non da poco; ed infine l’arrivo di un campione come Di Maria che è una scintilla alla curiosità di ogni tifoso.

IL PODIO DI EUROPACALCIO

1° posto
La Roma di Mou

Ha terminato in crescendo la stagione passata vincendo la prima, storica edizione della Conference League, che ha inondato di entusiasmo una tifoseria alla quale basta poco per raggiungere uno step in più in termini di calore e passione.
La campagna acquisti messa a punto dai giallorossi ha visto l’arrivo nella città eterna di giocatori pronti e motivati che possono legittimamente collocare la squadra di Mourinho tra le pretendenti allo scudetto. Sarà fondamentale partire bene e vincere da subito quante più gare e possibile. Nelle prime otto giornate la Roma affronterà Juve, Atalanta e Inter. Dopo questo ciclo avremo le idee più chiare, ma intanto i presupposti ci sembrano quelli giusti.

2° posto
L’accordo Sky/Dazn

Il campionato ritorna in pieno sul palinsesto satellitare. Diciamocelo chiaramente, la diffusione via Internet delle immagini aveva privato, in parte, il campionato di Serie A di interesse e praticità. Interruzioni e trasmissioni a singhiozzo avevano messo a dura prova anche il più incallito dei tifosi. Si ritorna all’antica all’alba di una stagione che si annuncia interessante.

3°posto
È arrivato Di Maria

Qualità. Signori. Di Maria è qualità, classe. Vedremo nel disegno di Mister Allegri quale sarà la giusta collocazione che verrà affidata al campione argentino che ha fatto le fortune di Real e Psg. Un vero e proprio colpo della vecchia Signora, il quale, però non è sufficiente per scalare posizioni. Il gioco praticato nella scorsa stagione non è stato per nulla entusiasmante ed è difficile pensare che possa cambiare notte/giorno con l’arrivo di due o tre giocatori seppur fuoriclasse. È la mentalità di fare gioco che deve cambiare. In conclusione, chapeau per Di Maria; rimandato a settembre il concetto Juve, sarà necessario esaminare le prime uscite per capirne di più.

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