Il Frosinone non si arrende mai: Genoa battuto nel recupero – Al Benito Stirpe, in cima alle gradinate della Curva Nord, campeggia uno striscione che recita NESSUNA RESA, uno dei motti della tifoseria gialloazzurra. Una frase che non è stata scelta a caso, c’è da sottolinearlo, perché soprattutto fra le mura casalinghe, i Frusinati hanno totalizzato la bellezza di 16 punti, al pari di Roma e Inter. Meglio ha fatto solo la Juventus, con una lunghezza in più.

Nel match interno contro il Genoa, il Leone gialloblu è sceso in campo con gli artigli ben affilati, sapendo che avrebbe incontrato una squadra vogliosa di gioco e bisognosa di punti, per tenere a distanza la zona calda.

Il Frosinone non si arrende mai: Genoa battuto nel recupero (2-1)

Per la prima mezz’ora si intravedono spesso sportellate e interventi senza paura. Al minuto 34 il solito Matias Soulé spara dal vertice dell’area di rigore e buca le mani a Martinez, il goffo tentativo del portiere non basta per salvare la rete, 1-0.

Passano meno di 5 minuti e stavolta è Malinovskyi a riportare il match in equilibrio con una fucilata dai 25 metri che toglie le ragnatele all’incrocio dei pali. Turati battuto ed incolpevole: 1-1.

Da una parte Ibrahimovic, dall’altra Puscas, ci provano con due diagonali che hanno poca fortuna. Al 57esimo minuto Thorsby si divora un rigore in movimento, servito splendidamente da Sabelli calcia malissimo e manda al lato.

Dieci minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio piazzato, Malinovskyi colpisce in pieno l’incrocio dei pali. Scontri, contrasti e poco di più fino al 83esimo, quando sul tiro di Barrenechea i gialloazzurri reclamano un rigore per un presunto tocco di mano in area genoana. L’arbitro Zufferli prima e il VAR poi lasciano proseguire.

Al quarto minuto di recupero, tutti pensano al punticino, tranne Monterisi, che sfrutta al meglio il suggerimento in area da parte di Brescianini e batte Martinez: 2-1 e tutti a casa.

Ancora tre punti per uno spavaldo Frosinone che scavalca Lazio e Torino, mentre il Genoa rimane a guardare la coda della classifica avvicinarsi pericolosamente.

 

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