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Il calcio italiano dà segnali assolutamente positivi. Il capolavoro l’ha fatto il Napoli

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[df-subtitle]Pochesci: è per questo che il calcio italiano è avanti come scuola. Ancelotti, in Napoli – Liverpool, ha messo tre marcatori contro tre giocatori veloci perché questi calciatori li devi aggredire e non aspettare. Cosa sarebbe successo se Salah avesse affrontato Mario Rui?[/df-subtitle]

Alcuni opinionisti ed addetti ai lavori sono intervenuti, in diretta a “Un Calcio Alla Radio” trasmissione in onda su Radio CRC Targato Italia, per parlare del Napoli e dei successi ottenuti dal calcio italiano in Champions League dove le quattro squadre impegnate nel secondo turno hanno vinto e questo non accadeva dal 22-23 novembre 2005.

Questi i loro interventi riportati da EuropaCalcio.it:

Nando Orsi: “Ospina? Non so se il Napoli ha intenzione di riscattarlo. Mercoledì è stata la miglior partita di Ospina al Napoli. Un portiere come tutti i giocatori ha bisogno di ambientamento. Veniva da quattro anni all’Arsenal, dove non ha giocato moltissimo. Secondo me è un buon portiere, anche se non è un portiere straordinario. In questo momento il titolare è lui. Ancelotti all’inizio ha cambiato, anche per vedere quale dei due gli dava maggiore sicurezza e ha scelto Ospina.

Mercoledì l’ho visto più presente. Capacità agonistica del Napoli?Io ho percepito che nelle due partite la Juventus è più forte anche del Liverpool. L’unico modo per vincere queste partite è non dargli campo quando ripartono. Il Napoli ha lavorato bene. I quattro difensori hanno accorciato tanto e si sono trovati bene”.

Gianluca Monti, giornalista de La Gazzetta dello Sport: “Io mi aspetto una bella rivoluzione col Sassuolo. È pur vero che con la Sampdoria l’ultima volta questa rivoluzione non funzionò. Anche se questa volta si viene da un ciclo decisamente più difficile. Mi aspetto novità per le fasce, non solo per la squalifica di Mario Rui. Non mi stupirebbe vedere uno tra Koulibaly, Insigne e Allan in panchina, perché potrebbero aver bisogno anche di rifiatare dopo le grandi prestazioni fatte.

Sassuolo partita difficile? Ha un’identità chiara il Sassuolo e anche questa capacità di inter-scambiare gli uomini davanti. Psicologicamente può pesare la batosta subita col Milan, ma per loro può essere anche un piccolo vantaggio. Mi aspetto un Sassuolo anche un po’ più accorto. E quindi ci saranno da valutare l’effetto delle scorie della partita del Milan. Koulibaly?  Il Barcellona tanti difensori comprati in questi anni non li ha indovinati. Umtiti non vale Koulibaly. Koulibaly ha dimostrato col Liverpool di essere un giocatore di caratura internazionale. Non mi sorprenderebbe vedere Koulibaly in uno di questi campionati.  Koulibaly fino a quando indosserà la maglia del Napoli darà il 101% ”.  

Sandro Pochesci, allenatore: “Questo la dice lunga su quanto avevamo detto questa estate. Il vero top player del Napoli è Ancelotti. Lo sta dimostrando ,affrontando queste squadre in Europa. Il Napoli è forte in tutti i reparti. Noi abbiamo assistito ad un capolavoro tattico mercoledì. La partita l’ha cambiata in uscita il Napoli. Lui ha messo tre centrali e spostato un difensore come Mario Rui allargandolo perché il centrocampo del Liverpool faceva fatica nell’uscita larga.

È per questo che il calcio italiano è avanti come scuola. Ancelotti ha messo tre marcatori contro tre giocatori veloci perché questi calciatori li devi aggredire e non aspettare. Cosa sarebbe successo se Salah avesse affrontato Mario Rui? Se lo sarebbe mangiato e, invece, su di lui c’era Koulibaly ad aggredirlo. Ha messo velocità contro fisicità.  Ancelotti ha fatto proprio quello che noi stiamo studiando a Coverciano, ovvero ritornare alla marcatura. Il Napoli ha difeso a 3. Rui ha fatto una partita eccezionale a centrocampo. Ancelotti ha costruito un grande Napoli.

Cosa significa calcio posizionale di De Zerbi? De Zerbi ha un’idea di calcio molto simile a Sarri. Ultimamente si è molto aggiornato. A Benevento è stato sfortunato. È un allenatore che ti può mettere in difficoltà. Fa un ragionamento che faccio anche io cioè non ci sono squadre più forte di noi. Con l’Inter ha fatto un ottimo risultato, poi quando tutti ci aspettavamo il botto con il Milan, ha deluso. Noi a Coverciano parliamo del fatto che oggi il calcio è cambiato e che nella stessa partita i moduli variano.  Le uscite sono diventati fondamentali del calcio. Ancelotti con i centrocampisti doveva intercettare i passaggi. De Zerbi con un Napoli brillante. Il vero Napoli si è visto nell’ultimo quarto d’oro.

Insigne a campo aperta fa fatica, mentre l’Insigne dell’ultimo quarto d’ora li ha messi in difficoltà. Il gol d’Insigne è di una bellezza unica. Parte da dietro e taglia il tempo al difensore avversario che non ce la fa. Ancelotti nella stessa partita ha cambiato tre modi di giocare. In una partita ci ha fatto vedere tre cose diverse con lo stesso obiettivo: la concentrazione e la determinazione di volere il risultato. Non dimentichiamo che il Napoli aveva perso una partita importante e sappiamo tutti che pressione c’è in piazze come Roma e Napoli dopo una partita. Il Napoli ha un allenatore che ha ridicolizzato uno degli allenatori più acclamati”.

Roberto Renga, giornalista: “Ancelotti nasce come attento difensivista e per fortuna lo è. Ha deciso la partita negli ultimi venti minuti quando le squadre sono stanche, inserendo Mertens e Zielinski, che sono giocatori bravissimi.  Ancelotti allenatore difensivista? Quando dico è difensivista lo dico perché quando lo incontrai in televisione gli chiesi “ ma lei è difensivista o offensivi sta?”  e lui rispose “difensivista”.  Dal trentesimo in poi arrivano i minuti decisivi per vincere la partita, sto parlando di grandi partite.

De Zerbi difensivista? No non lo è un difensivista, infatti, guarda quanti gol prende il  Sassuolo. Mi piace vedere il Sassuolo giocare, non quando subisce troppi gol. Io mi chiedo: la Juventus com’ è difensivista? Io ancora non riesco a capirlo. Allegri lo è perché lui con una difesa buona ha vinto sette Scudetti, anche se ultimamente conta un po’ di più la differenza reti. In Spagna vince chi segna di più in Italia chi subisce meno gol. Evoluzione del calcio italiano? Io parto sempre dalla tradizione italiana.

Noi siamo quelli che hanno vinto quattro titoli italiani e due secondi posti,  ma come l’abbiamo vinto questi mondiali? Con una difesa solida e allora secondo me non dobbiamo dimenticarlo. Insegnerei quindi prima di nuovo a difendere bene e poi passerei agli altri reparti.

La nostra storia è difensivista ed è difficile che la storia possa cambiare.  Impariamo a difendere meglio, mettiamo almeno un incontrista  o due per ripartire e poi facciamo male. Questa è la nostra storia non è il calcio che adoro di più. Anche se il possesso palla alcune volte mi fa addormentare qualche volta. Io mi stavo addirittura addormentando durante una partita della Roma di Nils Liedholm (scherza ndr)”.

Alessandro Iori, giornalista di DAZN: “Sassuolo ha allargato la propria rosa con giocatori forti ambiziosi e con un allenatore altrettanto ambizioso che delle volte eccede nelle proprie ambizioni come accaduto col Milan. Ha portato un bel gioco dopo una stagione dove a Sassuolo non c’è stato molto gioco. Adesso con De Zerbi c’è una nuova innovazione. Formazioni? Non lo so. Il Sassuolo si allena sempre a porte chiuse. È molto difficile inquadrare le idee di Roberto De Zerbi, pure perché il Sassuolo ha cambiato due o tre moduli.A centrocampo Locatelli sta facendo bene, anche se quando impiegato Maganelli da buon capitano risponde presente ”.

Paolo Pacchioni, RTL: “Calcio italiano che dà segnali assolutamente positivi. È vero anche che erano anni che quattro squadre in Champions non vincevano, è anche vero, però, che c’erano molte partite semplici. Il capolavoro l’ha fatto il Napoli, che ha modificato qualche aspetto.

Il Napoli aveva un limite giocava sempre allo stesso modo e ora con Ancelotti sta cercando di migliorare. Turn over col Sassuolo? Anche perché puoi sfruttare l’onda del recupero dei giocatori dopo la sosta. Credo che ci sia qualche cambio contro il Sassuolo e anche perché lui adatta molto la squadra alle caratteristiche dell’avversario.

Ma credo che la caratteristica del Napoli quest’anno sia questa. Ci sono tanti modi di giocare e tanti uomini diverso. È chiaro che affrontare una Juventus così schiacciasassi è difficile. È vero che il Napoli l’altra sera ha un po’ rischiato, ma comunque alla fine sono stati bravi”.

Enrico Varriale, giornalista Rai: “Il discorso è molto ampio. C’è un problema di sistema. Il procuratore non va criminalizzato. Loro rispettano quelle che sono le leggi del calcio e i procuratori s’inseriscono in questo contesto. Il problema è che serve una riforma legislativa. Credo che andare a fare operazioni su calciatori di 10 anni debba essere vietato. Poi è chiaro che quando un giocatore diventa forte si scatenano tutti su di lui, ma si devono fare su dei ragazzi che hanno la capacità di scegliere, non sui bambini.

Abito preparato da Ancelotti contro il Sassuolo?  Abito sportivo elegante. Ancelotti è un sarto che sa cucire l’abito giusto per qualsiasi tipo di situazione. Ad un’altra radio avevo ipotizzato che Ancelotti potesse attuare questa difesa a tre e mezzo per la partita di Torino. Lì non si è fatto. Io credo che contro squadre come il Liverpool questa sarà una situazione che farà spesso. 

La grande mossa è stata quella di provare a giocarsi la partita gli ultimi venti minuti con i piccoli. Credo che col Sassuolo cambieranno parecchie cose, ad esempio qualche giocatore che non abbiamo visto spesso come Diawara. Il poco tempo ha insegnato alla rosa secondo me che tutti sono utili e nessuno è indispensabile. Ospina o Karnezis? Credo Ospina. Se c’è un ruolo dove la gerarchia va fissata è quello del portiere.

Per ora credo che Ospina sarà titolare. Poi vedremo quando rientrerà Meret e speriamo che rientri bene. Luperto? Credo che giocherà Malcuit, che si diceva dovesse giocare già col Liverpool, e Hysai. Malcuit e luperto sarebbe una scelta troppo azzardata ”.

Riccardo Cucchi, giornalista: “Napoli Liverpool? Meravigliosa. Ho goduto con grande emozione di questa partita. Ho visto un Napoli bellissimo e un pubblico straordinario. Il Napoli l’ha neutralizzato. Non perché il Liverpool fosse meno forte, ma perché il Napoli ha fatto una grande partita. Il gol d’Insigne è stata la ciliegina di una grande partita.

Il Napoli può competere per lo Scudetto?  La Juventus è forte certo, ma credo che non bisogni partire battuti. Io sono convinto che il Napoli sia battuto. Io vedo una squadra forte con qualità diverse. Ancelotti sta trasferendo una mentalità di duttilità tattica, che naturalmente è molto importante in questo campionato.  Credo che Ancelotti sia stata la scelta più azzeccata. Aneddoto Radio? La mia prima volta al San Paolo, in compagnia di Enrico Meri.

La Rai quando ci formava  ci faceva accompagnare i grandi maestri, per scrutare i segreti del mestiere. Io entrai emozionato nella cabina con Enrico Meri. Chiesi ad Enrico quanto fosse importante l’atmosfera dello stadio. Meri mi risposi che l’atmosfera dello stadio ci aiuta a trascinare chi è allo stadio. Questo fine settimana tante partite interessanti quali seguirò con maggiori interesse? È chiaro che le squadre importanti avranno la possibilità di tutte le squadre.

La partita più equilibrata secondo me è Lazio – Fiorentina. La Lazio sta cercando la proprie certezze. Nelle altre partite le squadre di vertice possono portare i tre punti. Al di là del valore della Juventus, io credo che questo campionato ci sorprenderà e che vedremo un campionato più competitivo, sarebbe sbagliato partire battuti ”.

 

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