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I De Laurentiis discutono sul Bari: Aurelio si scusa con la città

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Aurelio De Laurentiis, Presidente del Napoli, ha parlato di fraintendimento in merito alla considerazione del Bari come “seconda squadra”

Tutto in famiglia: una frase pronunciata da Aurelio De Laurentiis, Presidente del Napoli e padre di Luigi De Laurentiis, il quale, a sua volta, gestisce il Bari, ha suscitato una polemica interna. Aurelio, nel corso dell’ultima intervista rilasciata, avrebbe, a detta delle reazioni dello stesso sindaco della città pugliese e del figlio, catalogato Bari come semplice “seconda squadra di proprietà” di famiglia, quasi a voler sottolineare la subordinazione della squadra al cospetto del Napoli. Una frase, pronunciata in un discorso molto più ampio, che ha indispettito il Primo Cittadino barese, il sindaco Decaro, il quale ha aspramente criticato Aurelio per la “mancanza di rispetto con la quale ha derubricato una squadra piena di storia e passione e nei confronti di quei tifosi che gioiscono o piangono davanti alla TV o seguono la squadra allo stadio”.

Critiche alle quali si è accodato il figlio di Aurelio, Luigi De Laurentiis, intervenuto mediante un post apparso sui propri profili social con questo virgolettato: “Inutile girarci intorno. Devo dissociarmi dalle dichiarazioni di mio padre in merito all’importanza del Bari e della piazza che rappresentiamo con impegno e dedizione. Quanto è accaduto rientra appunto nella dimostrazione nei fatti della totale autonomia che esiste fra le due realtà aziendali”, in chiaro riferimento al discorso relativo alle multiproprietà.

I De Laurentiis discutono sul Bari: Aurelio si scusa con la città

In giornata, sono giunte anche le pubbliche scuse del numero uno azzurro, il quale ha giustificato la propria frase dichiarando: “Il mio discorso riguardava l’orgoglio e il valore aggiunto di possedere due squadre diverse in due diverse categorie, non intendevo offendere nessuno. Era solo questo il senso del mio ragionamento”. Complice la nuova legge sulle multiproprietà, i De Laurentiis dovranno cedere, entro la stagione 2027/2028, le quote di uno dei due club cui fanno capo. Nel caso in cui il Bari dovesse raggiungere la Serie A entro quella data, la cessione dovrà essere formalizzata prima della scadenza sopracitata.

 

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