Hugo Colace può essere considerato un vero e proprio girovago del calcio. Durante la sua carriera ha giocato in vari campionati, partendo da quello argentino; successivamente ha collezionato esperienze in Brasile, Inghilterra, Francia, Paraguay e Gibilterra per poi giungere in Italia e, nel suo ultimo anno da calciatore, in Galles al Bangor City; è qui che l’ex centrocampista argentino ha iniziato la sua nuova vita calcistica da allenatore.

Per sapere come procede la sua esperienza nel Regno Unito, EuropaCalcio.it ha intervistato in esclusiva Hugo Colace.

Da calciatore ad allenatore: com’è nato questo rapporto così forte con il Bangor City?

“Sono arrivato da calciatore e fin dalla prima partita mi hanno nominato capitano; giunsi in un momento speciale perché c’erano tanti calciatori stranieri e tutti erano contro di noi, il Bangor City era poco rispettato. Io già avevo giocato in Inghilterra ed ho iniziato a difendere la squadra sia dentro che fuori dal campo. Prima della pandemia avevamo raccolto 4 vittorie in 4 partite disputate; in quel tempo il presidente mi chiese se volevo continuare a giocare oppure fare l’allenatore e di lì a poco decisi di iniziare questo nuovo percorso. Il Bangor mi dà una sensazione di “appartenenza”: tutte le persone intorno a questa squadra rispettano sia me che tutto lo staff, il rapporto è sempre stato bellissimo”.

Il Bangor City può lottare per la Promozione in Premier League?

“Sì, la squadra è stata costruita per salire in Premier, abbiamo tanti calciatori di buon livello”.

In che modo si vive il calcio in Galles?

“Il calcio in Galles è un po’ speciale, si gioca tanto sulle seconde palle. Noi preferiamo manovrare il pallone e questo, al momento, non ci fa fare la differenza. Sono sicuro che alla fine i risultati arriveranno”.

Lei condivide la quotidianità calcistica con i suoi collaboratori Pellegrino e Minardi. Come giudica il vostro rapporto?

“Io e Riccardo ci siamo conosciuti 4 anni fa in Italia; ho tanta fiducia in lui, è un amico, posso stare tranquillo quando non ci sono perché lui è la spalla destra di cui un allenatore ha bisogno. Minardi è troppo competente in quello che fa, è un serio professionista; siamo molto affiatati tra di noi”.Hugo Colace

Parliamo della sua carriera da calciatore. Che rapporto aveva con Javier Mascherano?

“Abbiamo giocato insieme dai 15 ai 20 anni di età, con la Nazionale argentina siamo riusciti a conquistare il Campionato sudamericano U-20, i Giochi panamericani. Eravamo molto amici, ogni tanto ci sentiamo ancora”.

Chi è il calciatore più forte con il quale ha condiviso lo spogliatoio?

“Sicuramente Juan Sebastian Veron quando ero all’Estudiantes. Ho giocato anche con Mascherano, Tevez, Ortega: erano forti, ma quello che mi ha colpito di più fu la Bruja”.

Quale talento argentino ha catturato la sua attenzione?

“Nell’Argentinos Juniors c’è Fausto Vera che, secondo il mio parere, avrà un ottimo futuro; l’Argentinos non è un grande club, ma dalle categorie inferiori escono calciatori molto interessanti. In passato abbiamo avuto l’esempio di Redondo e Cambiasso…”.

Presente e futuro di Hugo Colace…

“Voglio continuare a lottare con il Bangor City per raggiungere obiettivi importanti. La nostra idea è quella di migliorare giorno dopo giorno per cercare di fare uno step successivo e puntare alla promozione in Premier. Stiamo crescendo tanto, mi sento più preparato; voglio migliorare sempre”.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA – La riproduzione dell’articolo è consentita previa citazione della fonte EUROPACALCIO.IT

Articolo precedentePsg, Pochettino: “Icardi fuori per motivi personali. Neymar ha un problema fisico”
Articolo successivoIntervista Bartomeu: “Avevamo l’accordo con Mbappè prima di prendere Dembelè”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui