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Higuain: “Sto bene alla Juve ma il River… Ronaldo più maturo”

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HIGUAIN JUVE RIVER – Interessante intervista di Gonzalo Higuain rilasciata a Fox Sports Argentina. L’attaccante bianconero ha parlato del suo futuro, della possibilità di tornare in Argentina, di Ronaldo e tanto altro. Ecco le sue parole.

Sul futuro post calciatore: “Quando lascerò il calcio, potrei sentire il distacco dagli allenamenti quotidiani, dallo stare con gli altri ragazzi, ma ad oggi è una cosa che vedo molto difficile. Ho altri progetti nella mia mente, come aprire una scuola calcio per ragazzi per mostrare loro quello che ho vissuto e cosa ho sofferto per diventare ciò che sono. Al momento è un’idea lontana, ma il mio futuro mi piacerebbe così”.

HIGUAIN JUVE RIVER – Sul futuro dopo la Juve: “Per ora resto qui, ma rimarrò per adempiere al contratto. Ho quest’anno e l’anno prossimo. Non ho mai chiuso le porte al River. Seguo sempre come va la squadra e sono contento quando le cose vanno bene. C’è un grande tecnico, con il quale c’è un bel rapporto, ed i tifosi nei miei confronti sono sempre affettuosi ma ora penso al presente e in Italia mi trovo bene e mi sto divertendo”.

Sul suo ritorno a Torino: “Mi sento molto bene , conosco i compagni di squadra, il personale medico: avevo lasciato un bel ricordo e tanti amici qui e tornare è stato facile. L’obiettivo è migliorare anno dopo anno”.

Sulla Nazionale: “Voglio essere sincero, per me è una cosa importantissima, ho vissuto momenti belli e brutti. Però bisogna cercare sempre il lato positivo delle cose, ho preso questa decisione per varie ragioni”.

Sulle reazioni al suo addio: “La maggior parte sono stati messaggi di ringraziamento per quanto fatto con la Nazionale. Ho giocato tanti anni con l’Argentina, ho sempre giocato col massimo della voglia: può andare bene o male, ma siamo umani e non robot, come pensano tanti. A parte questo, io sono contento. Ho una figlia bellissima, che mi dà felicità tutti i giorni, una famiglia che mi aiuta. Chiudere con la nazionale mi lascia la possibilità di essere tranquillo, pensare ad altre cose. La verità è che non so tirare un bilancio: ho cercato di dare il massimo, non abbiamo magari ottenuto quel che avremmo voluto ma saluto a testa alta”.

HIGUAIN JUVE RIVER – Su Ronaldo: “Avevamo già giocato insieme al Real, sono passati tanti anni e ho trovato un altro giocatore, una persona più matura, con una famiglia. Ho avuto un buon impatto e sono contento di averlo ritrovato”.

Su Marcelo Gallardo: “Sta facendo grandi cose al River, ha vinto tanti titoli e ovviamente è un tecnico che dà un’impronta molto buona alle squadre che dirige. Può avere un grande futuro in Europa”.

Sul migliore campionato in cui ha giocato: “Dell’Inghilterra posso parlare poco, ovviamente. Però a livello di impatto fisico è stato quella che ho sofferto di più. In Italia è dura, le difese sono forti, però la verità è che in Inghilterra qualsiasi squadra può battere qualsiasi avversario: è un campionato tosto e per quel poco che l’ho vissuto è difficile ambientarsi rapidamente come succede in altri campionati”.

Sul suo erede con l’Argentina:“Lautaro è forte, gioca in una grande italiana e se saprà farsi forte anche con le critiche lo vedo interessante. Ovviamente il numero 9 deve segnare: se fai una bella partita ti apprezzano e invece se non lo fai non succede altrettanto. Lautaro è bravo, deve essere forte per affrontare i momenti meno facili”.

HIGUAIN JUVE RIVER – Su Maradona: “Non ho parlato recentemente con Diego. È un idolo mondiale, ovunque vada la gente lo vede come una gran bandiera. Mi ha portato al mondiale dopo che avevo giocato soltanto due partite nelle qualificazioni, gli sarò sempre grato”.

Su Sampaoli: “Con tutto il rispetto, non mi piace parlarne. Sono cose del passato e non voglio tornare sul tema: quel che è successo è successo”.

Sugli insegnamenti da dare ai bambini: “Vent’anni fa la critica non era così presente, non c’erano i social, magari c’era un solo canale in TV. Ora devi affrontarla e penso che per i bambini, se vogliono sfondare nel calcio, sarà più difficile. Magari ha più risalto una cosa sbagliata rispetto a otto cose buone. Vorrei insegnare a credere nelle proprie possibilità. Devi essere sempre sicuro di te stesso: tanti giornalisti dicevano che avrei lasciato la Juve, ogni giorno. Io ho iniziato giocando da titolare e sto scalando la montagna, però devi farti forte”.

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