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Hamsik: “I cori contro Napoli fanno male, la città merita lo scudetto”

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[df-subtitle]Hamsik: “Futuro? Non lo so, ho ancora anni da calciatore. Poi ci penserò, ho una scuola calcio in Slovacchia, chissà”[/df-subtitle]

In occasione della presentazione del libro “Marekiaro”, Hamisk, centrocampista slovacco alla dodicesima stagione al Napoli, ripercorre il suo periodo in azzurro. Il giocatore è ormai da tempo una vera e propria icona del club. E la scorso anno ha anche superato il record di gol di un certo Diego Armando Maradona.

Queste le due dichiarazioni: “Le tre immagini più importanti del mio percorso sono l’arrivo a Napoli, quando non sapevo cosa aspettarmi e c’erano migliaia di tifosi, la vittoria della prima Coppa Italia con la grande festa in città e il record di Maradona battuto. Fin dal primo giorno ho sentito l’amore dei tifosi, col passare degli anni ancora più affetto. Il calore della gente è bello, non capita a tutti, sono orgoglioso del rapporto con la città. Ci dispiace ancora per la gara contro la Fiorentina della scorsa stagione, ci credevamo, ci credeva tutta la città. E’ andata così, ma ci il sogno è sempre lo stesso, la città lo merita“.

Prosegue: “I cori contro Napoli? Non li capisco e non li capirò mai perché fanno solo male e sono inutili. Ci guardano milioni di persone ed è giusto avere un comportamento corretto in campo, per questo sono una persona molto seria e ci tengo ai comportamenti perché siamo un esempio per la gente che ci vede“.

Di seguito: “Il mio futuro? Non lo so, ho ancora anni da calciatore. Poi ci penserò, ho una scuola calcio in Slovacchia, chissà. A Napoli a vita? Ci tengo alla maglia, per questo sono qui da dodici anni. Può darsi anche che resterò qui dopo il calcio, ho dedicato tutta la mia carriera a Napoli e ne sono fiero“.

Poi su Insigne: “Questo è il gruppo più compatto con cui ho giocato, è cambiato poco. Siamo un bel gruppo, possiamo fare davvero tanto. Il capitano del futuro? Io spero che possa prenderla Lorenzo Insigne, è un napoletano ed è un simbolo di Napoli. Sarebbe bello se Lorenzo diventasse capitan futuro. Io e lui come Bruscolotti e Maradona? Abbiamo giocatori forti, ma non come Maradona. Se mi assicurasse al 100% di vincere lo scudetto sì“.

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