GUANA BRESCIA BAGGIO – “Gli anni di Brescia sono stati i più emozionanti perché ero molto giovane; aver avuto la fortuna e il privilegio di allenarsi tutti i giorni con un calciatore come Roberto Baggio credo che sia qualcosa di incredibile”.

Roberto Guana, ex centrocampista tra le altre di Brescia, Cagliari, Ascoli, Palermo, Bologna, Chievo e Cesena, si è raccontato in esclusiva ai microfoni di EuropaCalcio.

GUANA BRESCIA BAGGIO – “Iniziare a giocare nel Brescia di Baggio, Guardiola, Pirlo, Toni… è stata un’esperienza indescrivibile; stare a stretto contatto e giocare insieme a questi campioni è stato straordinario”, ha ammesso Roberto Guana.

SUL FALLIMENTO DEL PALERMO – “Ho fatto tre anni bellissimi a Palermo, che ricorderò sempre. Vedendo la situazione da fuori ovviamente non me l’aspettavo – afferma Guana – come del resto tutti i tifosi del Palermo. Sono molto dispiaciuto; mi auguro che la società possa tornare al più presto dove merita di stare che è la Serie A. Ora dovranno rimboccarsi le maniche perché ripartire dalla Serie D non sarà assolutamente facile. Un passo alla volta dovranno cercare di risalire le categorie e ritornare nella massima serie”.

SU TONALI – “I presupposti sono ottimi. Anche a me ha fatto un’ottima impressione; in prospettiva può diventare un grandissimo calciatore. Se dovesse rimanere a Brescia anche in A credo che possa fare molto bene. Per lui rappresenterebbe il primo anno nella massima serie, in una squadra che lotterà, presumibilmente, per salvarsi; credo che per Tonali possa rappresentare un’esperienza importante. Mi auguro per lui che nel giro di poco tempo possa andare in qualche squadra importante che lo sta già corteggiando. Tonali è un centrocampista completo, a me piace tantissimo. Insieme a Barella e Sensi potrà formare, in futuro, un centrocampo molto interessante per la Nazionale italiana. Sono giovani di assoluto talento”.

SU GIAMPAOLO, SUO ALLENATORE ALL’ASCOLI NEL 2005-06 – Giampaolo al Milan? Il mister si è guadagnato questa panchina prestigiosa con il tempo; anche lui ha avuto degli anni difficili, era arrivato addirittura alla Cremonese in Lega Pro. Con il lavoro costante e la grande preparazione che possiede, posso affermare che è riuscito a meritarsi la panchina del Milan. Personalmente gli auguro veramente il meglio perché è una persona a cui sono molto legato e per me è stato un grandissimo allenatore, anche a livello personale”.

SULL’ADDIO AL CALCIO DI SERGIO PELLISSIER – “Io ho smesso già da un paio di anni e purtroppo è una cosa inevitabile. Pellissier era una delle ultime bandiere del calcio italiano; anch’io mi auguravo che potesse giocare all’infinito perché è stato un calciatore straordinario, un grande capitano ed è stato un ragazzo che al Chievo ha dato veramente moltissimo. Purtroppo però anche per lui è giunto il tempo di attaccare le scarpe al chiodo. Mi è dispiaciuto tanto per lui, però se ha fatto questa scelta vuol dire che è arrivato il momento di chiudere”.

SU MIHAJLOVIC – “Non lo conosco personalmente, ma ho tanti compagni ed ex compagni che me ne hanno parlato benissimo, è una persona vera oltre ad essere un ottimo allenatore. Mi auguro veramente con tutto il cuore che riesca a vincere la sua battaglia e di vederlo il prima possibile in panchina a trascinare il Bologna; vogliamo rivederlo come siamo abituati, ovvero uno duro, vero, che urla, si arrabbia. Anche se non lo conosco, gli mando un abbraccio forte”.

SU EDER, SUO COMPAGNO DI SQUADRA AL CESENA NEL 2011-12 – Eder al Cagliari? Se dovesse succedere, sarebbe un grande colpo per il club rossoblu. Credo che Eder sia un attaccante completo, importante: lo si è visto, è arrivato a vestire la maglia della Nazionale e anche quella dell’Inter. Dopodiché ha fatto una scelta di vita (è andato al Jiangsu, ndr) e ora se ci fosse la possibilità di portarlo al Cagliari credo che ne gioverebbe la squadra perché è un calciatore veramente forte; adesso, inoltre, ha una dose giusta di esperienza per trascinare anche i giovani”.

SUL SUO FUTURO – “Ho iniziato una nuova avventura con mister Massimo Paci, che è stato mio compagno di squadra all’Ascoli: siamo a Forlì. Sono molto contento, l’impatto è stato ottimo e siamo partiti con grande entusiasmo. Con l’augurio ovviamente di poter arrivare insieme in categorie maggiori”.

 

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