L’Italia l’ha solo accarezzata: Gonzalo Mastriani aveva realizzato il suo sogno da bambino, ma purtroppo è finito troppo presto. “L’interesse del Parma nei miei confronti per me fu la gloria. Crotone? Ricordi bellissimi, lo stadio era sempre pieno”, ha affermato Mastriani in esclusiva ai microfoni di EuropaCalcio.it, che spiega il motivo per il quale non è riuscito ad esprimere il suo potenziale in Italia: “Senza dubbio pesò molto l’aspetto economico: dei due anni che sono stato lì, non fui pagato per 5 mesi. Ero giovane. Questo pregiudicò la mia concentrazione”.

Gonzalo Mastriani ricorda con piacere il periodo trascorso al Crotone con Federico Bernardeschi: “aveva molta fiducia in se stesso e sono sicuro che questo lo ha portato dove è oggi”, ed elogia la scelta di Lapadula, suo compagno di squadra ai tempi del Gorica, di vestire la maglia della Nazionale peruviana: “In Perù si parla quasi esclusivamente di lui”.

In patria è stato paragonato più volte a Cavani e ancora oggi è orgoglioso di questo accostamento: “Edinson è uno dei calciatori che ammiro di più, per questo motivo tendo a imitarlo”; però il futuro, per lui, è ancora sconosciuto: “Voglio cercare una sfida importante in qualche grande squadra con una pressione in più per mettermi alla prova. Penso di essere maturato”.

Questi i temi trattati da Gonzalo Mastriani in esclusiva ai microfoni di EuropaCalcio.it.

Come giudichi la tua esperienza in Ecuador al Guayaquil City?

“Davvero positiva. Sto trovando la mia stabilità nel club e voglio raggiungere dei traguardi importanti, come ad esempio diventare il goleador della squadra; voglio sentirmi importante. Il nostro è un gruppo interessante, passo a passo stiamo cercando di far crescere il club; l’obiettivo è poter partecipare a tornei internazionali”.

Ricordi il tuo trasferimento al Parma?

“Certo che lo ricordo, l’interesse del Parma nei miei confronti per me fu la gloria; ero al centro dell’attenzione di una squadra così importante che ammiravo da ragazzo, negli anni in cui c’erano giocatori come Buffon, Thuram, Crespo. Non potevo crederci, stavo per realizzare il sogno di ogni bambino appassionato di questo sport, ovvero raggiungere l’Europa e giocare in Italia”.

Perché non sei riuscito ad esprimere tutto il tuo potenziale in Italia?

“Senza dubbio pesò molto l’aspetto economico: dei due anni che sono stato lì, non fui pagato per 5 mesi; ciò ha influito molto su di me, ero giovane. Il club era nel caos e questo pregiudicò la mia concentrazione”.

Che ricordi hai di Crotone?

gonzalo mastriani 1
Gonzalo Mastriani con la maglia del Crotone.

“Bellissimi ricordi: lo stadio era sempre pieno, la squadra era buona e l’allenatore era molto preparato; in quella stagione lottammo per salire in Serie A (2013-14, ndr)”.

Secondo te la compagine calabrese potrà salvarsi?

“Certo, è la loro seconda esperienza nella massima serie e anche se indubbiamente sarà difficile, penso che siano a conoscenza degli ostacoli che dovranno affrontare. La Serie A è molto dura: credo che chi deve lottare per salvarsi deve battere le dirette rivali e cercare di fare punti con le compagini più forti”.

Sei stato compagno di squadra di Bernardeschi in rossoblu. Che ricordi hai?

“Federico aveva lasciato la Fiorentina per farsi le ossa in Serie B. Appena arrivò, mostrò da subito il suo grande potenziale; ricordo che aveva molta fiducia in se stesso e sono sicuro che questo lo ha portato dove è oggi”.

Gianluca Lapadula ha ricevuto in tempi molto rapidi la documentazione necessaria per giocare con il Perù. Secondo il tuo parere è la scelta giusta per lui?

“Penso che sia un’ottima scelta, so che in Perù si parla quasi esclusivamente di lui. Gianluca giocherà i gironi di qualificazione più difficili al mondo e potrà dimostrare il suo potenziale per una Nazionale in crescita come il Perù”.

Spesse volte sei stato accostato, in patria, ad Edinson Cavani. Quanto è pesato questo paragone?

“Quell’accostamento mi fu dato quando arrivai a Parma. All’epoca mi sentivo orgoglioso, Cavani è una delle più grandi icone calcistiche dei nostri tempi; un top player, con una personalità ammirevole dentro e fuori dal campo. Edinson è uno dei calciatori che ammiro di più, per questo motivo tendo a imitarlo”.

Presente e futuro di Gonzalo Mastriani.

“E’ una bella domanda. Credo che il presente sia molto buono, sono soddisfatto, anche se sto cercando di finire quest’anno così difficile nella maniera migliore. Per quanto riguarda il futuro penso sempre che sia incerto, voglio cercare una sfida importante in qualche grande squadra con una pressione in più per mettermi alla prova; in questo momento penso di essere maturato e voglio dimostrarlo a me stesso. Però, ripeto, al momento il futuro è sconosciuto perché appartengo al Guayaquil City e non si sa quali offerte potrebbero arrivare. Spero di crescere sotto tutti gli aspetti”.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA – La riproduzione dell’articolo è consentita previa citazione della fonte EUROPACALCIO.IT.

Articolo precedenteBologna Mihajlovic leucemia: “Non sono un eroe. Mi godo ogni momento”
Articolo successivoCoronavirus Vida scopre di essere positivo durante Turchia – Croazia

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui