GENOA SPAL NICOLA Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il Grifone liquida senza problemi una Spal mai pervenuta al Ferraris; 2 a 0 il risultato finale con gol di Pandev nel primo tempo e Schone nella ripresa su punizione. Da segnalare il rigore fallito da Falque nella prima frazione.

GENOA SPAL NICOLA Grazie a questa vittoria il Genoa vince uno scontro diretto importate e si porta sopra al Lecce in attesa del risultato dei salentini contro il Cagliari. Spal ormai ad un passo dalla B.

GENOA SPAL NICOLA A fine gara ai microfoni di Dazn il tecnico rossoblù ha analizzato la partita.

“Non mi piace mai usare mai termini che possano risultare degli aut aut. Non ritengo siano utili e produttivi, ben sapendo che le prossime sono le partite per cui abbiamo lavorato tutti questi mesi. Come avevo detto ai ragazzi, sulla carta la partita di oggi era quasi scontata, ma sulla carta di scontato non c’è mai nulla. Mi è piaciuto rivedere voglia di giocare e proporre gioco, come si era già visto con il Napoli e a Udine. Stiamo ritrovando la nostra identità e giocoforza anche il nostro gioco, che ci permette di fare risultati importanti”.

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Sul rigore fallito dall’ex Roma Nicola si è così espresso:

È stato bravo anche il loro portiere e una parte di merito va agli avversari. Era anche giusto che non facesse il terzo gol su rigore. Ha giocato con umiltà. Tutto è importante, dalla qualità di gioco alla capacità di tenere il campo e l’identità: sono caratteristiche importante per mettere i presupposti in una partita. Il fuoco dentro fa parte dell’anima e dello stato emotivo di un giocatore: non esiste progetto tecnico-tattico che non si basi anche sulla mente dei singoli. Oggi il fuoco c’era anche fuori, perché non è facile giocare con queste temperature. Poi Iago ha determinate caratteristiche e ho voluto metterlo nelle condizioni di poterle sfruttare nel suo ruolo di esterno con capacità di accentrarsi. Con noi su 6 partite ne ha fatte 5 e ritengo che per lui sia importante – come per Lerager – essere utili quando vengono chiamati in causa. È rimasto in campo perché stava facendo cose giuste per la squadra e perché teneva alto il livello del palleggio”. 

Infine un commento su Pandev e Schone. I gol per vincere questa gara sono arrivati dall’esperienza:

Goran non lo scopro io, per me è un leader tecnico che in campo ha la capacità di guidare i compagni, Sono contentissimo anche di Schöne, che per noi è un giocatore di qualità e ha ritrovato il gol su punizione. La squadra si è mossa bene, si è mossa da squadra: quando fai questo, puoi anche non vincere le partite ma è molto più facile che tu possa conseguire un risultato”.

 

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