[df-subtitle]Piatek: “L’esultanza con le pistole? In Polonia con bomber si intende pistolero, così mi è venuta in mente”[/df-subtitle]

In questa primissima parte di stagione è una delle note più positive del Genoa e, più in generale, della Serie A.

Krzisztof Piatek, attaccante polacco arrivato nel club di Preziosi a giugno dal Cracovia, si è raccontato in occasione di un’intervista rilasciata a “La Gazzetta dello Sport” oggi in edicola.

Così il giocatore: “Segnare subito è stato importante, mi ha dato fiducia. Cercherò di replicare con il Sassuolo. Credo nelle mie qualità e sono un attaccante, questa partenza non mi sorprende. L’esultanza con le pistole? In Polonia con bomber si intende pistolero, così mi è venuta in mente. Far esplodere lo stadio è stato strepitoso“.

Prosegue: “Voglio fare gol in ogni partita, ma non vuol dire che ci debba riuscire per forza. Questa è solo la mentalità con cui scendere in campo. Devo aiutare la squadra in fase difensiva. Sono giovane, devo migliorare in tutto. I miei compagni di squadra? Chi mi ha colpito di più è Pandev. È uno che ha vinto tutto, fa un effetto strano. Quando ero bambino giocavo a Fifa e prendevo sempre l’Inter, con lui mi sono divertito tanto. Kouamé è velocissimo e bravo. Deve allenarsi perchè può diventare un top player“.

Poi su alcuni suoi connazionali della Serie A: “Kownacki è un goleador nato, Milik è fortissimo, farà molti gol. Reca ha un bel sinistro. Marciannjk farà bene, su Teodorczykpoco da dire. È stato il miglior attaccante del campionato belga. Ha un tiro formidabile“.

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