GENOA PARMA NICOLA – Riparte il campionato anche per il Grifone. Domani sera al Ferraris, calcio d’inizio ore 21.45, arriverà il Parma dopo oltre due mesi dall’ultima gara giocata e vinta a San Siro contro il Milan per 2 a 1

GENOA PARMA NICOLA – Corsa verso la salvezza per il Grifone in crescita con l’arrivo di Nicola e capace di macinare punti su punti nei primi tre mesi del campionato

Al sito ufficiale del Genoa Davide Nicola ha analizzato la ripresa.

“Dove eravamo rimasti conta poco . Ci concentriamo su dove siamo e dove vogliamo andare. Abbiamo a disposizione dodici partite per raggiungere il nostro obiettivo: questo è ciò che effettivamente ci interessa. Cosa può fare il calcio in un momento come questo, non potendo farci comunque dimenticare chi non c’è più o guarire le ferite? Il calcio può fare ciò che ha sempre fatto: divertire e fare divertire. Nel vero senso etimologico della parola di volgere altrove, svagarsi. Credo che, possiamo girarci attorno quanto vogliamo, ma non ci sia un significato più utile rispetto al periodo appena trascorso”

Sugli avversari il tecnico non si è sbilanciato.

Quale Genoa mister Nicola vuole rivedere in campo? I ragazzi hanno lavorato con dedizione e impegno. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che abbiamo dodici partite in un periodo estremamente limitato. Servirà un Genoa che abbia ben chiaro il concetto di “carpe diem”, un Genoa che abbia la capacità di cogliere da ogni partita tutto ciò che serve per raggiungere l’obiettivo. E poi immediatamente resettare, recuperare e prepararsi nuovamente per la partita successiva. Servirà un Genoa “carpe diem”. 

Infine un commento sulla mancanza dei tifosi. Si giocherà come noto a porte chiuse, come da disposizioni. Un duro colpo anche per il Genoa capace di contare sempre sulla presenza e sulla spinta dei suoi quasi 20.000 abbonati.

“Non avremo la nostra gente vicina, ma è un concetto che va al di là della semplice fisicità. Purtroppo questo vale per tutti e tutti preferiremmo avere i tifosi vicino. Allo stesso tempo sappiamo cosa rappresentiamo e che non basta solo averli vicini. Li portiamo dentro sempre e comunque, e con questo spirito cercheremo di andare in campo offrendo prestazioni importanti”. 

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