GENOA NICOLA – Mattinata di presentazione per il nuovo mister del Grifone Davide Nicola. Un ritorno per lui in rossoblù visto che aveva militato nel club tra fine anni 90 e primi anni 2.000.

Ecco le prime impressioni del tecnico del Genoa Davide Nicola come ripreso da Buoncalcioatutti.it:

Sicuramente l’ambiente, almeno per quanto riguarda il centro sportivo, è profondamente cambiato. La passione è la stessa ed è quello che mi interessa. Ci sono stati investimenti importanti per poter garantire quello di cui ormai il calcio moderno necessita. La meticolosità diversa, la vita dei giocatori è cambiata e le attrezzature sono andate di pari passo. Ho visto grande impegno e dobbiamo far si che questo sia una risorsa importante per noi”.

Sarà chiamato ad un’impresa come quella a Crotone del 2017 il tecnico del Genoa Davide Nicola però spiega la differenza tra le due società:

Sono situazioni sicuramente diverse. A Crotone la squadra era inesperta e doveva prendere coscienza delle sua qualità in quella categoria. A fare la differenza fu la coscienza del lavoro e la grande capacità mentale: l’atleta è un uomo, che se non riesce a gestire le sue emozioni e capire cosa sia prioritario fa fatica. Non bisogna prendere in giro nessuno, ma il miglior modo per poter essere produttivi penso sia prendere coscienza della situazione. La situazione è delicata ma rappresenta una fantastica sfida, è come se dovessimo far finta di metterci una pietra sopra e ricominciare da capo un mini-campionato”.

Sul gioco del Genoa Nicola, ha idee ben chiare:

Mi piace molto un possesso palla finalizzato alla conquista degli spazi per arrivare in area di rigore, mi annoio a vedere un possesso palla per far vedere che si è bravi nella gestione del pallone. Voglio conquistare spazi, arrivare in area di rigore e mantenere un equilibrio   sia quando si attacca sia quando si difende. Abbiamo bisogno consapevolezza di tutto il gruppo di lavoro: si sono messi tutti a disposizione, dal primo all’ultimo”

Infine su Schone da grande acquisto estivo a giocatore svalutato:

Nessuno è fuori contesto se non vuol essere fuori contesto. Io gli ho fatto delle richieste, le valuto ed è difficile capire il tempo di apprendimento dei vari giocatori. Schöne ha qualità ma a me interessa la priorità della squadra: si può giocare con chiunque, ma io guardo l’avversario che dobbiamo affrontare. Dovremo avere grandissimo equilibrio e un ordine impressionante. Chi ci sarà non importa, l’importante è che si faccia quel che vogliamo”.

 

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