GENOA COLLOVATI Milan Genoa si sfideranno a San Siro domenica prossima all’ora di pranzo. Rossoneri in ottica secondo posto, Grifone alla ricerca della salvezza definitiva, sarà una gara tutta da seguire e non scontata.

GENOA COLLOVATI In occasione della partita ai microfoni di Buoncalcioatutti.it ha intervistato il grande ex a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 Fulvio Collovati:

“Il Genoa non deve assolutamente lamentarsi nella situazione in cui si trova perché si profilava una stagione veramente terribile, di sofferenza, e so quanto soffrano i tifosi genoani, abituati a soffrire da una vita. Meno male invece che è arrivato Ballardini a rimettere un po’ le cose a posto. Una sconfitta a Torino con la Juventus ci sta, anche se nel secondo tempo ho visto un ottimo Genoa”.

GENOA COLLOVATI Ancora sul momento attuale l’ex campione del mondo si è così espresso:

“Una squadra che non deve fare il campionato con Juventus e Milan, anche se domenica affronterà un Milan senza Ibrahimovic, un po’ affaticato e non più quello di due o tre mesi fa. Il Genoa dà filo da torcere, non è squadra che si arrende, ed è così proprio per come la squadra è stata impostata e per l’attitudine del suo allenatore, che è un duro e non molla. Chi avrebbe detto che la Juventus avrebbe perso in casa col Benevento? Nessuno. Chiaro che il Milan col Genoa è favorito, ma mancano Ibrahimovic ed è un Milan stanco. Non escludo sorprese. Diciamo che nelle prossime tre gare, compresa quella coi rossoneri, il Genoa può mettere in cantiere la salvezza”.

GENOA COLLOVATI Inevitabile un approfondimento alla lotta per non retrocedere che attualmente sembra tenere in ballo soltanto Parma Cagliari e Torino con i granata in forte ripresa:

“Abbiamo una lotta retrocessione che potrebbe essere chiusa per due squadre, Parma e Crotone. Il Cagliari, certo, non è messo benissimo, ma bisogna tenere conto che domenica ci sarà Cagliari-Parma: in caso di vittoria, il Cagliari ritroverebbe fiducia e mancherebbero ancora tante partite. Per l’ultimo posto retrocessione il campionato è ancora lungo. Poi ci sono Torino, Benevento, c’è la Fiorentina a trenta punti. Tutte le squadre fino a 32/33 punti, compreso il Genoa, non possono permettersi di rilassarsi e dire “ah, sono già salvo perché ho trentadue punti”. Per esempio l’Udinese, che seguo anche per lavoro, ha perso tre partite di fila e quando perdi 4/5 gare consecutive poi ti ritrovi nuovamente immischiato. Rispetto al Cagliari hanno dieci punti in più, ma chiaramente non si deve mollare”. 

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