GENOA BRAGLIA – Si avvicina il derby della Lanterna, fischio d’inizio sabato alle ore 20.45 al Ferraris. Una partita che vale sempre una stagione, ma quest’anno varrà molto di più vista la posizione di classifica deficitaria di ambe le formazioni che si giocano la salvezza.
Un punto separa Genoa e Sampdoria

GENOA BRAGLIA – Contattato da PianetaGenoa1893 l’ex portiere degli anni ’90 del Grifone ha analizzato i rossoblù:

“Il Genoa non arriva benissimo, forse la Samp ha qualcosa in più ma il genere di partita è assolutamente imprevedibile. Il derby va giocato tenuto conto che chi arriva da favorito spesso e volentieri… insomma, ci siamo capiti. Thiago Motta può sorprendere Ranieri cambiando i punti di riferimento dell’attacco”

GENOA BRAGLIA – Ancora una volta il Grifone, così come la passata stagione, non è riuscito a dare una svolta al suo campionato già nel girone di andata. Ecco il pensiero di Braglia:

“A inizio anno la società ha intrapreso un certo tipo di discorso con Andreazzoli, poi il cambio ad Ottobre. Non hanno mantenuto le promesse. I ribaltoni portano scompenso e mancanza di risultati”

GENOA BRAGLIA – L’ex portiere si è poi concentrato sulla scelta della società di affidare la panchina a Thiago Motta:

Thiago è giovane e da fuori mi è sembrata una scommessa azzardata. L’obiettivo di Motta è la salvezza, lo ha ribadito qualche giorno fa, e da tifoso gli auguro di riuscirci perché il club più antico d’Italia merita la Serie A”

Non poteva di certo mancare una sua analisi riguardo ai due portieri, Radu da una parte ed Audero dall’altra:

Entrambi hanno pregi e difetti. Radu fatica nelle uscite frontali mentre Audero ha vissuto un brutto inizio di stagione perché i palloni gli arrivavano da tutte le parti. Qualsiasi portiere va in difficoltà senza un’adeguata fase difensiva”

Infine un commento sul giovane Turati, lanciato dal Sussuolo. La società emiliana ha in casa un valido estremo difensore, giovane. Da qui il paragone con le tante scoperte fatte dal settore giovanile rossoblù:

Il settore giovanile, guidato molto bene da Sbravati, ha sempre proposto giocatori interessanti. Il problema è che un Turati ce l’aveva già ed era Alessandro Russo (scambiato per Cassata) che non gioca nemmeno al Sassuolo proprio per l’emersione del portiere ex Renate. Ho delle forti perplessità sulla politica di vendere i calciatori appena usciti dalla Primavera rossoblù”

 

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