Sarà la settimana della partita più sentita del capoluogo campano, la settimana di Napoli-Juventus da sempre accompagnata da veleni e partite rocambolesche.

Ecco un estratto dell’articolo uscito oggi in edicola sulla Gazzetta dello Sport:

“È già Napoli­-Juventus e in questa settimana non si parlerà di molto altro, nonostante quei 13 punti di differenza che tolgono un bel po’ di pathos. Carlo Ancelotti comunque accetta la sfida, senza perdere il senso delle cose, perché quando un giornalista osserva che il Napoli, alla luce degli ultimi risultati, arriva allo scontro diretto meglio, la risposta del tecnico emiliano frena semplificazioni: «Ogni partita fa storia a sé e non ha senso paragonare i risultati. Il dato di fatto è che la Juve è lontana. Ciò non significa che il campionato sia finito, noi vogliamo migliorarci e fare il meglio possibile contro la squadra che finora ha dimostrato essere la più forte». Poi evita polemiche dopo che una sua frase nell’intervista al «Napolista» («Mi piacerebbe vedere vincere la Champions a una squadra con la “cazzimma” come l’Atletico Madrid») era stata bollata come avversa alla Juve, e ora afferma: «Tutto il calcio italiano si augura che i bianconeri ce la facciano, tutto è possibile. La partita è complicata, contro un avversario scorbutico, ma il fatto di non avere nulla da perdere può essere un vantaggio». E comunque il Napoli affronta la Juve dopo aver superato il periodo di mal di gol: «La squadra ha nelle corde il fare tanti gol, siamo mancati un po’ solo nell’ultimo periodo. Ma la prestazione contro la Fiorentina o il Torino non era stata peggiore che qui a Parma. Abbiamo ripreso a segnare. Speriamo di essere sulla strada giusta e continuare così». “

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